Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:59
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’economia siriana dopo cinque anni di guerra civile è a pezzi

Immagine di copertina

L’inflazione supera il 400 per cento, in alcuni settori la produzione è scesa del 60 per cento e due terzi della popolazione vive in condizioni di povertà assoluta

Dopo cinque anni di una guerra civile che ha ucciso circa 250mila persone e costretto 12 milioni di siriani ad abbandonare le proprie case, l’economia della Siria è devastata.

L’inflazione supera il 400 per cento, in alcuni settori la produzione è scesa del 50-60 per cento e due terzi della popolazione siriana vive in condizioni di povertà assoluta, mentre prima dell’inizio del conflitto la percentuale era del 12 per cento.

Il regime del presidente Bashar al-Assad, in seguito all’insurrezione scatenata dalla sua brutale repressione sulla popolazione civile che chiedeva riforme, ha perso metà del territorio, che adesso è in mano ai gruppi ribelli e al sedicente Stato islamico.

Le industrie nelle zone controllate dal regime che non sono state distrutte o saccheggiate sono colpite da giornalieri tagli nell’approvvigionamento di energia e dall’insicurezza delle strade. Gruppi armati e gli stessi soldati dell’esercito, infatti, chiedono tangenti ai posti di blocco per far transitare i camion che trasportano i prodotti delle fabbriche.

L’esportazione di petrolio, un tempo uno dei pilastri dell’economia siriana, è passata sotto il controllo dello Stato islamico, che dal 2014 si è impossessato delle zone orientali più ricche di greggio.

Le sanzioni internazionali ai danni di Assad hanno contribuito alla crisi e hanno accresciuto i costi delle importazioni perché le banche internazionali respingono le transazioni con gli istituti di credito siriani.

La lira siriana si è svalutata del 90 per cento, passando a essere scambiata da 50 lire per un dollaro nel 2011 a 500 lire per un dollaro.

Gli industriali e i commercianti lamentano pressioni da tutte le direzioni: dal regime di Assad, dalle milizie ribelli armate e dall’Isis: manca tutto, dalla benzina alle materie prime, fino ai mezzi per trasportare i prodotti.

Le condizioni peggiorano ulteriormente nelle aree della nazione controllate dai ribelli. Ad Aleppo, un tempo il più importanti centro economico della Siria, quasi la totalità delle attività commerciali non esiste più.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sparatoria alla cena di Trump, uomo continua a mangiare mentre scoppia il panico
Esteri / Un’ex modella porno tra i sabotatori di Nord Stream 2: “La più coraggiosa dei sommozzatori”
Esteri / Trump insulta la giornalista dopo il fallito attentato: "Non sono un pedofilo, vergognati”
Esteri / Il medico di Gaza in carcere in Israele senza processo: domani Hussam Abu Safiya rischia altri sei mesi di prigione
Esteri / DeepSeek presenta in Cina il nuovo programma di intelligenza artificiale V4
Esteri / Netanyahu: "Avevo un tumore alla prostata. Ma grazie a Dio ho sconfitto anche lui"
Esteri / Il figlio muore a 23 anni, la mamma decide di ricorrere al suicidio assistito: “Senza di lui non esisto”
Esteri / "Il ministro degli Esteri dell'Iran atteso in Pakistan per riprendere i colloqui con gli Usa"
Esteri / Meta licenzierà un dipendente su 10 per finanziare gli investimenti nell’Intelligenza artificiale
Esteri / Aveva scommesso sulla caduta di Maduro subito prima del raid: arrestato un soldato delle forze speciali Usa