Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:25
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Duisburg, dove si trova la città protagonista della Strage di Ferragosto?

Immagine di copertina

DUISBURG GERMANIA DOVE SI TROVA – Duisburg è una città tedesca. Situata nella Land del Renania Settentrionale-Vestfalia della Germania, Duisburg è conosciuta principalmente per la terribile strage di Ferragosto, nota anche come strage di Duisburg, nella quale persero la vita sei giovani calabresi.

Duisburg è definito un grande centro industriale e il principale polo siderurgico tedesco per la produzione dell’acciaio.

Qual è la particolarità della città? Che dispone del più grande porto interno del mondo (Duisport).

Tutto quello che c’è da sapere su Duisburg Linea di sangue

Il nome della cittadina tedesca è comparso per la prima volta in un documento dell’883, in seguito all’invasione dei Normanni.

La strage di Duisburg del 2007 non è stato l’unico tragico evento in cui hanno perso la vita delle persone.

Purtroppo, il 24 luglio 2010 è avvenuto il Disastro della LoveParade: all’epoca, presso la grande area dello scalo merci della Beutsche Bahn, si stava svolgendo la Love Parade, un popolare festival di musica dance nato a Berlino e poi replicato in tutto il mondo, quando è avvenuta la tragedia che ha visto 21 vittime e 510 feriti.

Duisburg Germania dove si trova | Strage di Ferragosto | Strage di Duisburg

La strage di Duisburg è nota in tutta Europa, in particolare tra Italia e Germania perché, nel 2007, sei giovani calabresi furono uccisi brutalmente a Duisburg, in Germania.

Erano le 2 di notte quando i ragazzi abbandonarono il ristorante “Da Bruno”, pronti a dirigersi altrove con le loro autovetture, e furono aggrediti da due killer.

Settanta colpi per sei ragazzi. I giovani calabresi, come colpo di grazia, furono sparati alla testa, gli assassini volevano essere sicuri che fossero morti.

A ritrovare i cadaveri fu un passante qualche minuto dopo. Dei sei, soltanto uno era ancora in vita ma morì durante il trasporto in ospedale.

L’ideatore della strage di Duisburg è stato poi arrestato nel 2009: si tratta di Giovanni Strangio, uno dei più ricercati latitanti dalle forze dell’ordine fermato ad Amsterdam. Nel 2010 sono stati poi arrestati i presunti partecipanti alla strage, coloro che spararono i sei ragazzi: Giuseppe e Sebastiano Nirta. Poi, nel 2017, è stato arrestato Antonio Strangio.

La strage di Duisburg è serviva come spunto per realizzare il film del 2019, Duisburg Linea di sangue, in onda su Rai 1.

Ti potrebbe interessare
Esteri / La Russia bandisce il Moscow Times: è una “organizzazione indesiderabile”
Esteri / Come sarebbe il mondo con un Trump bis
Esteri / Cosa rivelano sull’America le proteste alla Columbia University contro la guerra nella Striscia di Gaza
Ti potrebbe interessare
Esteri / La Russia bandisce il Moscow Times: è una “organizzazione indesiderabile”
Esteri / Come sarebbe il mondo con un Trump bis
Esteri / Cosa rivelano sull’America le proteste alla Columbia University contro la guerra nella Striscia di Gaza
Esteri / Il precedente Eagleton: quando il senatore democratico rinunciò alla corsa alla vicepresidenza degli Usa
Esteri / Altri quattro anni? Cosa succederebbe se Joe Biden vincesse le elezioni presidenziali negli Stati Uniti
Esteri / Reportage TPI – Così il turismo si è mangiato il Costa Rica
Esteri / Iran: Usa condannati a pagare quasi 6,8 mld dlr per gli effetti delle sanzioni sui pazienti affetti da una malattia rara
Esteri / Orban incontra Trump: “Abbiamo discusso di pace: risolverà tutto lui” | VIDEO
Esteri / Nuova gaffe di Biden, al vertice Nato presenta Zelensky chiamandolo Putin
Esteri / Gaza: 32 morti in 70 raid dell'Idf. Media: "4 operatori umanitari stranieri uccisi in un raid a Rafah". Biden assicura: "Progressi verso un accordo di tregua". Media: "Passi avanti sulla riapertura del valico di Rafah". Ma l'ufficio di Netanyahu smentisce: “Nessun ritiro delle truppe dal confine". Hamas vuole una garanzia scritta che la guerra non riprenderà dopo la liberazione degli ostaggi. Il 19 luglio la Corte de L'Aja si pronuncerà sulle conseguenze giuridiche dell'occupazione dei Territori palestinesi