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Home » Esteri

Due attacchi kamikaze a Baghdad, decine di morti

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Gli attentatori si sono fatti esplodere contro due postazioni militari provocando numerosi feriti. Per il momento non ci sono rivendicazioni

Almeno dodici persone sono state uccise e decine di altre sono rimaste ferite in due attentati kamikaze a Baghdad sabato 23 aprile. Lo riferiscono fonti della polizia locale.

Un kamikaze ha colpito ieri sera un posto di blocco nel sobborgo orientale di Hussainiyah uccidendo cinque civili e quattro soldati. Nell’attentato sono rimaste ferite anche 28 persone.

Secondo l’agenzia di stampa Amaq, legata al sedicente Stato Islamico, l’attentatore era un combattente del califfato.

Non c’è stata ancora rivendicazione, invece, per il secondo attacco, nel sobborgo meridionale di Arab Jabour, nella periferia meridionale della città.

All’incirca alla stessa ora, un altro kamikaze ha colpito un convoglio militare di passaggio, causando la morte di quattro soldati e il ferimento di altri undici. Il numero delle vittime è stato confermato da fonti mediche.

La sicurezza a Baghdad è migliorata negli ultimi anni, rispetto al decennio dopo l’invasione statunitense del 2003, quando esplosioni e morti erano quotidiane. L’arrivo dell’Isis ha però riacceso il conflitto settario in Iraq tra sciiti e sunniti.

Attacchi contro le forze di sicurezza, a quartieri e zone commerciali frequentate da sciiti avvengono ancora con regolarità. Venerdì 22 aprile un’esplosione rivendicata dai miliziani dell’Isis ha colpito la più importante moschea sciita di Baghdad.

Il governo iracheno nell’ultimo anno è riuscito a riprendere il controllo di vaste aree del paese a nord e a ovest della capitale, conquistate dal sedicente Stato Islamico, incluse le città di Hit e Ramadi e ha respinto i militanti dell’Isis verso il confine con la Siria.

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