Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:24
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

La droga più mortale del mondo

Immagine di copertina

Il krokodil è simile all'eroina, ma più economico. Chi ne fa uso ha una speranza di vita di due anni da quando lo assume per la prima volta

Il krokodil è una droga simile all’eroina, ma molto più economica, che si è andata diffondendo in Russia a partire dai primi anni Duemila.

Gli effetti sul corpo di chi la consuma sono devastanti e smettere è praticamente impossibile.

La pelle brucia nei punti del corpo dove la droga viene iniettata portando alla formazione di squame, la pelle di coccodrillo, e alla caduta dei tessuti che si distaccano a pezzi dalle ossa.

La speranza di vita di un consumatore di krokodil varia tra i due e i tre anni.

La droga viene abitualmente cucinata in casa mischiando la codeina, un antidolorifico che si può acquistare in farmacia, con sostanze chimiche tossiche come lo iodio, l’acido cloridrico e il fosforo rosso ottenuto dalle scatole di fiammiferi.

Dal processo di produzione si ottiene la desmorfina, un oppiaceo simile alla morfina, ma dieci volte più potente, che è stato sintetizzato per la prima volta negli anni Trenta.

La produzione in casa dà come risultato un prodotto molto impuro e tossico.

Le stime realizzate dall’Agenzia per il controllo delle droghe in Russia, dicono che nel Paese circa 100mila di persone sarebbero dipendenti da questa e altre droghe fatte in casa.

Chi ne fa uso diventa molto debole, ha problemi a mantenere l’equilibrio e non è più in grado di lavorare.

“Ho provato a cercare un impiego, ma potrei cadere in qualsiasi momento se facessi un lavoro manuale. Non posso neanche fare un lavoro non fisico, perché faccio fatica a pensare”, racconta Zhanna, una tossicodipendente di Ekaterinburg, una città russa che si trova sul lato asiatico degli Urali.

“Sopravvivo perché sono brava a cucinare il krokodil“, spiega Zhanna. “Le persone mi chiamano come cuoca, così sopravvivo. Sono capace di produrre una sostanza molto pura. Quelli che cucinavano quando ho iniziato sono tutti morti”.

Zhanna è una delle protagoniste del reportage fotografico e video Lacrime di coccodrillo realizzato nel 2013 dal fotografo Emanuele Satolli.

Satolli ha passato un anno seguendo la vita di alcune persone dipendenti dal krokodil a Ekaterinburg, dove si ritiene che migliaia di persone facciano uso di questa sostanza.

(Un estratto del reportage multimediale “Lacrime di coccodrillo” di Emanuele Satolli)

Ti potrebbe interessare
Esteri / San Marino, raggiunta l’immunità di gregge (con lo Sputnik)
Esteri / Cade da una gru durante un video in diretta: morta a 23 anni la star di TikTok Xiao Qiumei
Esteri / Ora Bezos vuole la Luna: proposto alla Nasa lo sviluppo di un lander lunare
Ti potrebbe interessare
Esteri / San Marino, raggiunta l’immunità di gregge (con lo Sputnik)
Esteri / Cade da una gru durante un video in diretta: morta a 23 anni la star di TikTok Xiao Qiumei
Esteri / Ora Bezos vuole la Luna: proposto alla Nasa lo sviluppo di un lander lunare
Esteri / Leverkusen, esplosione in un impianto chimico: almeno un morto. Le autorità: "Non uscite e tenete porte e finestre chiuse"
Ambiente / Il ceo di Philip Morris: “Favorevole al divieto totale di fumo entro il 2030”
Esteri / Costretti a vivere tra le macerie: le vite spezzate dei bambini a Raqqa
Esteri / Gelati e software spia: il boicottaggio di Ben & Jerry’s e il caso Pegasus rivelano l’ambiguità di Israele sui territori occupati
Esteri / In Indonesia oltre 100 bambini a settimana muoiono di Covid
Esteri / Tunisia, il presidente Saied assume i pieni poteri: licenzia il premier e sospende il Parlamento
Esteri / Pizza per l’Italia e Chernobyl per l’Ucraina: la gaffe della tv sudcoreana alle Olimpiadi di Tokyo