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Home » Esteri

Cos’ha detto Donald Trump nella sua prima intervista televisiva dopo le elezioni

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Nel corso di una lunga intervista per il programma 60 Minutes della rete televisiva CBS, il nuovo presidente ha dato alcune anticipazioni sulle sue future poltiche

Dopo essere stato eletto presidente degli Stati Uniti lo scorso martedì 8 novembre, Donald Trump ha mantenuto le sue dichiarazioni al minimo, restando principalmente all’interno della sua Trump Tower newyorchese, se non per un incontro col suo predecessore Obama alla Casa Bianca.

Ieri è stata però rilasciata la prima intervista televisiva di Trump nel ruolo di presidente eletto, e nel corso di una lunga conversazione con Lesley Stahl all’interno del programma 60 Minutes della rete televisiva CBS, il magnate repubblicano ha esposto alcuni punti-chiave di quella che intende perseguire come sua politica da gennaio in poi.

La rivista Quartz ha riassunto alcuni dei punti salienti del colloquio, condotto venerdì 11 novembre e andato in onda domenica sera (13 novembre):

Sui 90 minuti di colloquio con Obama alla Casa Bianca il 10 novembre:

Trump ha detto di aver parlato tra le altre cose con Obama di Medio Oriente, Corea del Nord e assistenza sanitaria. “L’ho trovato fantastico, molto intelligente, molto cordiale, grande senso dell’umorismo. Posso non essere d’accordo con lui, ma ho davvero trovato la conversazione incredibilmente interessante”.

Sui suoi sostenitori che commettono crimini d’odio:

“Sono così addolorato nel sentire queste notizie, e dico: smettetela. E se può aiutare, lo dirò guardando dritto la telecamera: smettetela”.

Sulla sua futura condotta come presidente:

“Mi comporterò molto bene, ma dipenderà dalla situazione. A volte bisogna essere più duri. A volte hai bisogno di una certa retorica per motivare le persone”.

Sui suoi piani di deportazione per milioni di immigrati: 

Trump ha confermato la sua intenzione di costruire un muro tra Stati Uniti e Messico, e ha dichiarato che le deportazioni riguarderanno in primo luogo gli immigrati “che sono criminali e hanno trascorsi criminali: membri di gang, spacciatori di droga…”. Poi l’amministrazione si concentrerà su altri immigrati irregolari, ma solo dopo che il confine sarà al sicuro.

Se prenderà uno stipendio come presidente degli Stati Uniti:

“La risposta è no”, ha detto Trump, dichiarando di rinunciare al compenso standard di 400mila dollari annui per accontentarsi, nel caso fosse burocraticamente obbligatorio, di uno stipendio simbolico da 1 dollaro l’anno.

Se crede nel matrimonio tra persone dello stesso sesso:

“È irrilevante perché è stato già risolto, è legge, è stato già risolto presso la Corte Suprema. E a me va bene così”.

Sull’aborto:

Trump ha confermato di essere “pro-vita” e ha annunciato che nominerà giudici federali della sua stessa opinione. Se si dovesse giungere a una legislazione diversa per quanto riguarda l’aborto, le donne residenti negli stati dell’Unione che lo vieteranno “dovranno andare in un altro stato”, ha detto Trump.

Se cercherà di perseguire legalmente Hillary Clinton:

“Ci penserò. Sento che voglio concentrarmi sui posti di lavoro, voglio concentrarmi sulla sanità, voglio concentrarmi sul confine e l’immigrazione. Clinton ha fatto alcune cose sbagliate. Ma non voglio farle del male, lei e la sua famiglia sono brave persone. Vi darò una risposta più definitiva la prossima volta che parteciperò a 60 Minutes”.

Qui sotto, il video di 60 Minutes con l’intervista completa:

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