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Home » Esteri

I diritti degli uomini raccontati da una femminista

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Cassie Jaye, regista pluripremiata e convinta femminista, ha intrapreso un viaggio alla scoperta del criticato mondo degli Attivisti per i Diritti degli Uomini

La regista Cassie Jaye, una convinta femminista, ha deciso di raccontare la storia degli Attivisti per i diritti degli uomini (MRAs) in un documentario da lei prodotto.

Il movimento, che ha avuto un discreto seguito sul web negli ultimi anni, viene accusato dall’opinione pubblica e dalla stampa internazionale di sostenere un’ideologia razzista. D’altronde, nella pagina ufficiale degli attivisti, si avverte che i contenuti possono contenere misoginia, omofobia e transfobia.

All’interno del documentario gli uomini intervistati hanno dichiarato che sentono che nella società non c’è più spazio per la loro voce, di non avere più diritti. “Ho conosciuto molti uomini che sono stati pugnalati dalle proprie mogli e poi spediti in galera”, dichiara un sostenitore della causa. 

La reazione dell’opinione pubblica però non è stata delle migliori. Vari esponenti dei movimenti femministi si sono scagliati contro la regista, accusandola di essere una “traditrice del genere femminile”, sostenendo che sia stata plagiata dai maschilisti e che stia cercando solo di attirare l’attenzione di un pubblico maschile.

Il film, intitolato Red Pill, è nato dalla curiosità di Cassie per un movimento così contrastante con la sua ideologia. Ciò che non si aspettava è che questo lavoro avrebbe cambiato la sua visione di vedere le cose, scoprendo che c’è sempre più di una versione della stessa storia.

Il documentario al momento si trova in fase di produzione, e la regista sta raccogliendo donazioni per la sua diffusione sul sito Kickstarter.

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