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Russia, fermati diplomatici Usa in area test nucleare

Immagine di copertina
L'area dove è avvenuto l'incidente lo scorso agosto Credit: Twitter

Russia, fermati diplomatici Usa in area test nucleare

In Russia tre diplomatici americani sono stati fermati in area test nucleare e fatti scendere dal treno in cui viaggiavano sulla tratta Nyonoksa-Severodvinsk poiché non erano in possesso dei necessari permessi per entrare nella regione, che è “a statuto speciale”. Lo riportano le agenzie russe.

Diplomatici usa fermati in Russia

L’incidente è avvenuto lunedì scorso 14 ottobre. I tre diplomatici, stando alle fonti bene informate citate dalle agenzie, non erano in possesso dei documenti necessari per avere accesso alle aree riservate della Federazione Russa.

Le forze dell’ordine, dopo aver effettuato il controllo, hanno rilasciato i diplomatici, identificati come “attaché militari” presso l‘ambasciata americana a Mosca.

L’incidente nucleare di agosto scorso

Si tratta dell’area in cui l’agosto scorso è avvenuto l’incidente nel corso del fallito test di un missile a propulsione nucleare. L’Agenzia nazionale atomica russa (Rosatom) per quell’incidente aveva ammesso nella sostanza la contaminazione radioattiva solo a distanza di due giorni dall’esplosione che, come documentato da alcune immagini satellitari, ha probabilmente coinvolto il reattore di uno dei missili russi sperimentali a testata e propulsione nucleare durante un test.

Si tratterebbe del Burevestnik (Skyfall per la Nato) che nel marzo 2018 il presidente Vladimir Putin ha presentato al mondo descrivendolo come inarrestabile e in grado di raggiungere qualsiasi punto del mondo.

Il 10 agosto, con un prudente giro di parole, la Rosatom ha comunicato che l’esplosione nei pressi della base navale russa di Nenoksa ha riguardato una “fonte isotopica di energia per un motore a combustibile liquido”, come quella dei reattori del missile Burevestnik. Intanto, come dimostrano i dati dei ricercatori indipendenti del Comprehensive Nuclear-Test-Ban Treaty Organization, quattro stazioni russe che monitorano i livelli di radiazioni nell’aria hanno smesso di funzionare.

Leggi anche:

> “Uno dei peggiori casi da Chernobyl”: è allarme radiazioni dopo l’incidente nucleare in Russia

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