Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Iran, demolita la casa di Elnaz Rekabi: gareggiò senza velo ai mondiali di arrampicata

Immagine di copertina

La casa di famiglia dell’arrampicatrice iraniana Elnaz Rekabi, balzata agli onori delle cronache per aver gareggiato senza velo in Corea del Sud a ottobre come segno di appoggio alle proteste contro il regime, è stata demolita. Secondo il sito di notizie antigovernativo IranWire non è chiaro quando l’edificio sia stato distrutto, ma i cronisti collegano il fatto alla protesta messa in atto dall’atleta. In un video si nota una struttura distrutta, con diverse medaglie a terra. L’uomo che filma descrive cosa è successo alla casa e inquadra anche il fratello di Rekabi, Davood, che piange. Davood Rekabi è lui stesso un campione di arrampicata sportiva, ha vinto dieci medaglie d’oro rappresentando l’Iran. “Questo è quello che significa vivere in questo paese”, dice una voce fuori dal campo, presumibilmente dell’autore del video.

“Il campione di un paese con diverse medaglie, che ha lavorato sodo per rendere orgoglioso l’Iran. Gli hanno spruzzato del peperoncino, hanno demolito una casa di 39 mq e se ne sono andati. Cosa posso dire?”. Il video di Rekabi che indossava una fascia con i capelli raccolti in una coda di cavallo mentre gareggiava a Seul è diventato ha fatto notizia a livello internazionale per il tempismo a cavallo con l’intensificarsi delle proteste. Quando è tornata in Iran, i video pubblicati sui social hanno mostrato una folla festante che l’ha accolta e acclamata cantando “Elnaz l’eroina” all’aeroporto internazionale Imam Khomeini di Teheran. Sul suo account Instagram Rekabi aveva precisato di aver gareggiato “accidentalmente” senza hijab, una dichiarazione che però potrebbe essere stata rilasciata sotto costrizione. Alcuni manifestanti iraniani hanno visto in lei un simbolo della rivolta nazionale: tuttavia, fin da subito i gruppi per i diritti umani hanno espresso timori per la sua sicurezza quando è tornata in patria.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Ha un biglietto aereo per Houston ma si ritrova a Tokyo: l'incredibile storia di un passeggero
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Ha un biglietto aereo per Houston ma si ritrova a Tokyo: l'incredibile storia di un passeggero
Esteri / La Francia contro Francesca Albanese, la replica della relatrice Onu: "Mai detto ciò di cui mi accusano"
Esteri / La Francia chiede le dimissioni di Francesca Albanese: “Su Israele parole oltraggiose”
Esteri / A Roma Tre un seminario sul Sud Globale: “Può aiutarci a riflettere anche sull’Occidente”
Esteri / Iran: arrestati cinque importanti esponenti del campo riformista
Esteri / La Russia lancia nuovi raid in Ucraina: uccisi 4 civili, tra cui un bambino di 10 anni
Esteri / Gaza: quasi 180 palestinesi hanno lasciato la Striscia in una settimana attraverso il valico di Rafah con l’Egitto
Esteri / Chi è Bad Bunny, il rapper che ha fatto infuriare Trump al Super Bowl
Esteri / Iran: la premio Nobel per la pace Narges Mohammadi è stata condannata ad altri sei anni di carcere
Esteri / Elezioni in Giappone, i liberaldemocratici stravincono: Takaichi confermata premier