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Decine di soldati birmani sono stati uccisi durante gli scontri con i ribelli

I combattimenti lungo il confine con la Cina sono avvenuti tra il 6 e il 12 marzo

Di TPI
Pubblicato il 14 Mar. 2017 alle 08:20 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:25
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Immagine di copertina

Decine di soldati birmani sono stati uccisi in alcuni scontri tra i ribelli etnici e l’esercito lungo il confine con la Cina. 

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Più di 20mila birmani hanno trovato rifugio in Cina nelle ultime settimane per scappare dai combattimenti nel nord del paese.

“Ci sono stati almeno 48 scontri armati con l’esercito dell’Alleanza nazional-democratica birmana (MNDAA), portando alla morte di decine di soldati”, hanno fatto sapere ai media dall’esercito. 

Non è stato fornito il numero esatto di soldati morti. I combattimenti, di cui è stata data notizia martedì 14 marzo 2017, sono avvenuti tra i 6 e il 12 marzo. 

Nella scorsa settimana, secondo quanto comunicato dal governo, cinque residenti e cinque vigili sono stati uccisi e altri venti cadaveri sono stati ritrovati dopo l’inizio dell’assalto a Laukkai, la capitale della regione di Kokang, a nordest del paese.

L’Alleanza nazional-democratica birmana (MNDAA) è parte di una coalizione di gruppi ribelli che comprendono una delle milizie più potenti della Birmania, l’esercito di indipendenza del Kachin (KIA) e due gruppi minori che lottano contro l’esercito regolare sin dagli scontri nella zona di Kokang nel 2015.

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