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Home » Esteri

Corea del Nord, almeno 200 morti per il crollo di un tunnel in un sito nucleare avvenuto 20 giorni fa

Immagine di copertina
Credit: Afp

Due diversi cedimenti hanno intrappolato e condannato alla morte gli operai coinvolti nei lavori del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord

Viene alla luce solo oggi, martedì 31 ottobre 2017, la notizia di crolli in un tunnel del sito nucleare di Punggye-ri, in Corea del Nord, che hanno causato la morte di almeno 200 persone.

Il sito è stato interessato da ben due crolli, uno risalente al 10 settembre e nel quale 100 operai sono rimasti intrappolati. Proprio pochi giorni prima, il 3 settembre nello specifico, Kim Jong Un aveva effettuato il suo sesto test nucleare.

Secondo quanto riporta Reuters, il secondo e più ingente crollo è avvenuto durante la costruzione di una galleria sotterranea il 10 ottobre. In quel crollo altri 100 lavoratori sono rimasti bloccati ed è stata inviata una squadra di soccorsi per liberarli, ma ulteriori cedimenti hanno reso impossibili le operazioni di salvataggio così da condannare tutti i 200 operai coinvolti alla morte.

Nelle ultime settimane, esperti esteri e attivisti per i diritti umani avevano già lanciato l’allarme per il rischio di crolli nelle strutture in cui vengono effettuati i test. La costruzione di tunnel indicherebbe la volontà di spostare i test in un altro versante della montagna.

Ora la notizia riaccende i timori sulla fuga di pesante radioattività: i lanci di missili e testate degli scorsi mesi hanno provocato diverse frane e terremoti in tutta la penisola. Solo pochi giorni fa la Corea del Sud aveva rilanciato il pericolo di una perdita di materiali radioattivi e il crollo dell’intero monte Mantapsan (proprio a Punggye-ri) in caso di un nuovo test nucleare.

 

 

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