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Home » Esteri

Crisi Ucraina, ultime notizie. La Russia annuncia la fine delle esercitazioni in Crimea. Nato scettica: “Le truppe russe sono aumentate”

Immagine di copertina
Carri armati ucraini nella città orientale di Kharkiv, il 15 febbraio. Credit: EPA/SERGEY KOZLOV

Crisi Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi mercoledì 16 febbraio 2022

CRISI UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS –La crisi tra Russia e Ucraina potrebbe essere arrivata a un punto di svolta ieri, con l’annuncio da parte del presidente russo Vladimir Putin di un ritiro “parziale” delle oltre 100mila truppe che negli ultimi mesi erano state schierate lungo il confine ucraino. Un “buon segnale” lo ha definito il cancelliere tedesco Olaf Scholz, che ieri ha incontrato Putin a Mosca. “Quando vedremo il ritiro allora ci crederemo”, ha sottolineato il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba che ieri ha ricevuto a Kiev Luigi Di Maio. In Ucraina il presidente Zelensky ha indetto per oggi i festeggiamenti per il “giorno dell’unità”, nello stesso giorno in cui nel fine settimana Stati Uniti avevano ipotizzato l’inizio dell’invasione russa. Di seguito, tutte le ultime notizie in diretta sulla crisi tra Ucraina e Russia.

Ucraina-Russia, le ultime notizie in diretta

Ore 16,00 – Russia: “Pronti a reindirizzare forniture energetiche in caso di sanzioni” – Il ministro delle Finanze russo Anton Siluanov ha detto che la Russia è pronta a destinare le forniture verso altri mercati se l’occidente imporrà nuove sanzioni contro le compagnie energetiche. Secondo Siluanov, la Russia dispone di sufficienti risorse in termini di riserve di valuta estera, della dotazione del proprio fondo sovrano e di avanzo di bilancio per proteggere la sua economia da eventuali sanzioni.

Ore 15,30 – Di Maio, domani incontro con Lavrov a Mosca – Il ministro degli Esteri italiano si recherà stasera a Mosca dove domani incontrerà il suo omologo russo. Secondo la Farnesina, la missione, che si svolge all’indomani di quella a Kiev, “inserisce nel quadro dell’azione a tutto campo condotta dall’Italia con gli omologhi europei e con i principali partner internazionali per favorire una soluzione diplomatica alla crisi ai confini fra Russia e Ucraina”. Secondo il ministero russo, l’incontro si concentrerà “sulla situazione nell’area euro-atlantica nel contesto delle iniziative per garantire la sicurezza della Russia, l’Ucraina e le relazioni della Russia con Ue e Nato”.

Ore 15,00 – Mosca prende in giro l’occidente per gli allarmi sull’invasione – “Vorrei chiedere alle fonti di disinformazione statunitensi e britanniche (…) di pubblicare il programma delle nostre prossime invasioni per quest’anno. Vorrei organizzare le mie vacanze”, ha detto oggi la portavoce del ministro degli Esteri russo, Maria Zakharova. criticando gli allarmi occidentali su una possibile invasione dell’Ucraina, ipotizzata per oggi.

Ore 14,10 – Usa: “risposta decisa” se Russia riconoscerà separatisti – Il segretario di Stato americano Anthony Blinken ha condannato la risoluzione con cui il parlamento russo ha chiesto al governo di riconoscere l’indipendenza del Donbas. Secondo Blinken, il riconoscimento da parte del Cremlino rappresenterebbe una “violazione del diritto internazionale” e porterebbe a una risposta “rapida e decisa” dagli Stati Uniti e i paesi alleati.

Ore 14,00 – G7, incontro tra i ministri degli Esteri a margine della Conferenza di Monaco – I ministri degli Esteri del Gruppo dei Sette si incontreranno a margine della Conferenza sulla sicurezza di Monaco, in programma da venerdì a domenica prossima. Lo ha annunciato il portavoce della ministra tedesca Annalena Baerbock, secondo cui il vertice si terrà probabilmente nel giorno di sabato.

Ore 13,30 – La Polonia si prepara al possibile arrivo di rifugiati dall’Ucraina – Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki ha detto che il paese si sta preparando al possibile arrivo di rifugiati dall’Ucraina in caso di invasione russa. “Dobbiamo essere preparati al peggio”, ha detto, affermando che dovrà essere garantito a tutti i rifugiati l’accesso all’assistenza sanitaria e all’istruzione.

Ore 13,00 – Zelensky: “Ancora nessun ritiro” – Secondo la Bbc, il presidente ucraino ha detto che il ritiro delle forze russe ancora non è stato verificato. “Ad essere onesti, reagiamo alla realtà che abbiamo e non vediamo ancora alcun ritiro”, ha detto durante una visita nell’Ucraina occidentale, secondo quanto riportato dall’emittente britannica.

Ore 12,30 – Russia, “Forze armate stanno rientrando alle basi” – Anche il distretto militare occidentale dell’esercito russo ha dichiarato che le forze armate russe hanno iniziato il ritiro dal confine con l’Ucraina. Secondo il distretto, le truppe stanno rientrando alle basi militari dopo aver caricato carri armati e altri veicoli militari su vagoni ferroviari. In precedenza il ritiro era stato riportato dal distretto militare meridionale dell’esercito russo.

Ore 12,00 – Russia, Cremlino accoglie segnale “positivo” da Biden – “È positivo che anche il presidente degli Stati Uniti stia facendo notare la sua disponibilità ad avviare negoziati seri”, ha detto ai giornalisti il ​​portavoce del Cremlino Dmitri Peskov.

Ore 11,40 – Russia, Lavrov: “La Russia risponderà a sanzioni britanniche” – Il ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov ha annunciato ritorsioni nel caso il Regno Unito scelga di imporre nuove sanzioni contro la Russia. Ieri il governo britannico ha minacciato sanzioni contro società russe nel caso di un’invasione dell’Ucraina.

Ore 11,20 – Nato: le truppe russe sono aumentate – Il segretario generale della Nato Jens Stoltenberg ha chiesto alla Russia di dimostrare che il parziale ritiro annunciato ieri sia effettivamente avvenuto, accusando Mosca di aver in realtà aumentato il numero di truppe. “Resta da vedere se c’è stato un ritiro russo”, ha detto Stoltenberg a Bruxelles, dove sta oggi prenderà il via un vertice di due giorni dei ministri della Difesa dell’alleanza atlantica.  “Quello che vediamo è che hanno aumentato il numero di truppe e altre truppe sono in arrivo”. “Se inizieranno davvero a ritirare le forze, sarà qualcosa che accoglieremo con favore”, ha aggiunto.

Ore 11,00 – Russia: Cremlino nega responsabilità per cyberattacco in Ucraina – “Come previsto, l’Ucraina continua a incolpare la Russia per tutto. La Russia non ha nulla a che fare con gli attacchi informatici”, ha detto il ​​portavoce del Cremlino Dmitri Peskov. Ieri sera il ministero della Difesa ucraino e le due principali banche del paese sono state colpite da un attacco hacker. Le autorità hanno puntato nuovamente il dito contro la Russia, dopo gli attacchi segnalati nelle scorse settimane.

Ore 10,40 – Von der Leyen: “Pronti a sanzioni senza precedenti” – “In caso di ogni ulteriore aggressione della Russia contro l’Ucraina, la Commissione europea è pronta a rispondere e imporre costi severi e immediati alla Russia, con un pacchetto di sanzioni solido e completo”, ha spiegato la leader dell’esecutivo in un’intervista prima della plenaria. Nella serata di ieri, aveva affrontato il tema durante una conversazione telefonica con il premier britannico, Boris Johnson.

Ore 10,20 – Bielorussia: “neanche un soldato russo” rimarrà nel paese – Il ministro degli Esteri bielorusso Vladimir Makei ha detto che nessun soldato russo si tratterrà nel paese dopo la conclusione delle esercitazioni congiunte tra le forze bielorusse e russe al confine con l’Ucraina.

Ore 10,00 – Ue, von der Leyen: “Pronti se Russia usa arma energia” – “Noi mandiamo un messaggio molto chiaro alla Russia: non scegliete la guerra. Il cammino della cooperazione è ancora possibile”. Lo ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel suo intervento al parlamento europeo nel dibattito sull’Ucraina. “Però stiamo attenti, nonostante le notizie di ieri, la Nato non ha ancora visto dei segni di una riduzione dell’escalation delle truppe. E, se il Cremlino dovesse scegliere la violenza contro l’Ucraina, la nostra risposta sarà forte e unita”, ha aggiunto. “Siamo anche pronti nel caso in cui la Russia utilizzi l’energia come arma. Diversi Paesi sono pronti ad aumentare le loro esportazioni di Gnl verso l’Ue. Abbiamo già rafforzato il nostro gasdotto paneuropeo e la nostra rete di interconnessione elettrica. Questa sarà anche la spina dorsale della fornitura di idrogeno verde”.

Ore 9,45 – Ue, Michel: “Le azioni di Mosca minacciano la sicurezza europea” – “Circondare un paese con un dispiegamento di forze straordinario può essere visto soltanto come un’azione aggressiva e minacciosa”, ha detto il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, intervenuto oggi al parlamento europeo. “Questa escalation non soltanto mette in pericolo la stabilità e l’integrità dell’Ucraina, minaccia anche la pace e la sicurezza in Europa e il sistema internazionale basato sulle regole”, ha continuato. “Non possiamo cercare eternamente la diplomazia da un lato mentre l’altro lato ammassa truppe”.

Ore 9,15 – Regno Unito, nessuna prova del ritiro della Russia – Il ministro della Difesa britannico ha dichiarato che il suo paese non ha ancora prove che la Russia stia ritirando dal confine con l’Ucraina. “Prenderemo la Russia in parola, ma la giudicheremo in base alle loro azioni”, ha detto Ben Wallace in un’intervista a Times Radio.

Ore 9,00 – Ucraina, ministro della Difesa: situazione stabile – Oleksii Reznikov ha detto che non ci sono stati sviluppi inaspettati sul fronte della sicurezza. In un intervento trasmesso alla televisione, il ministro ha dichiarato che il paese continuerà a tenere esercitazioni militari. A una di esse, ha aggiunto, parteciperà l’addetto militare bielorusso.

Ore 8,30 – Russia, ministero Difesa annuncia fine esercitazioni in Crimea – La Russia ha annunciato la fine delle esercitazioni militari in Crimea e il rientro dei soldati coinvolti in caserma, dopo l’annuncio di ieri di un ritiro “parziale” delle oltre 100mila truppe che negli ultimi mesi erano state schierate lungo il confine ucraino. Lo “Le unità del distretto militare meridionale, dopo aver completato la loro partecipazione alle esercitazioni tattiche, si stanno spostando verso i loro punti di schieramento permanente”, ha affermato il ministero della Difesa di Mosca in una nota.

Ore 8,00 – Ucraina, attacco hacker contro ministero della Difesa e banche – Altri attacchi informatici ieri sera hanno colpito i ministero della Difesa ucraino e le due principali banche del paese. Le autorità hanno puntato il dito contro la Russia, come già accaduto negli scorsi mesi. “Non è escluso che l’aggressore abbia scelto come tattica di giocare sporco perché i suoi piani aggressivi non stanno funzionando su larga scala”, ha detto in una nota il Centro ucraino per le comunicazioni strategiche e la sicurezza delle informazioni, che fa parte del ministero della Cultura di Kiev.

Ore 7,00 – Biden: “L’invasione è ancora possibile” – Joe Biden ha dichiarato che l’invasione dell’Ucraina è “decisamente ancora una possibilità”, dopo l’annuncio ieri da parte di Vladimir Putin di un parziale ritiro delle decine di migliaia di truppe ammassate ai confini ucraini. “Non stiamo cercando lo scontro diretto con la Russia, anche se sono stato chiaro che se la Russia prenderà di mira gli americani e l’Ucraina, risponderemo con forza”, ha detto Biden, che ha anche promesso di dare alla diplomazia “ogni possibilità”.

Leggi anche: Ucraina: la sudditanza alla Nato ormai è un dogma. Chi osa criticarla è bollato come filo-Putin (di A. Di Battista)

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