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La Corte costituzionale sudcoreana deciderà il 10 marzo sull’impeachment alla presidente Park

Il parlamento aveva deciso la messa in stato di stato di accusa della presidente sudcoreana per le pressioni esercitate su grandi aziende per ottenere finanziamenti

Di TPI
Pubblicato il 8 Mar. 2017 alle 15:12 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:34
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Immagine di copertina

La Corte Costituzionale sudcoreana si pronuncerà venerdì 10 marzo 2017 sulla messa in stato di accusa della presidente Park Geun-hye. Il procedimento di impeachment era cominciato nel mese di dicembre 2016 e da quel momento Geun-hye era stata privata dei suoi poteri.

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Se la Corte dovesse sostenere l’accusa nei confronti della leader sudcoreana, la prospettiva è quella di elezioni entro 60 giorni. In caso contrario, Park potrebbe ritornare al suo posto. Il portavoce della corte Bae Bo-yoon ha annunciato che la sentenza sarà trasmessa in diretta in televisione, ma non ha dato indiscrezioni sul possibile risultato.

Park è accusata di aver violato il suo obbligo costituzionale facendo pressioni insieme a Choi Soon-sil su grandi aziende per finanziare la sua azione politica. I fondi ottenuti venivano dirottati verso le fondazioni che le permettevano di esercitare la sua influenza sugli affari di stato. Park e Choi hanno rigettato le accuse.

Perché passi, l’impeachment dovrà essere votato da sei degli otto giudici della corte dopo che il nono componente aveva deciso di ritirarsi a gennaio 2017.

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