Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 10:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Coronavirus, l’incubo in Ecuador: cadaveri bruciati e abbandonati in strada

Immagine di copertina
Fonte: Twitter

Coronavirus, l’incubo in Ecuador: cadaveri bruciati e abbandonati in strada

Cadaveri carbonizzati per strada, addirittura gettati nei cassonetti. L’inferno in Ecuador causato dal Coronavirus è per le strade, davanti agli occhi dei cittadini, terrorizzati dall’avanzare di un nemico invisibile per il quale ancora non è stata trovata una cura. Scene drammatiche, infernali, vissute negli ultimi giorni nella città di Guayaquil, quella più colpita dal Covid-19 in Ecuador.

I media locali riportano la drammaticità degli ultimi giorni: i cadaveri delle persone morte in casa per Coronavirus (o per altre motivazioni non specificate) vengono lasciati sui marciapiedi, nei portoni, persino nei contenitori dell’immondizia avvolti in sacchi di plastica. Uno scenario raccapricciante che ha iniziato a popolare le strade tra domenica e lunedì, ma è ormai da una settimana che si riscontrano problemi a recuperare i deceduti.

Le devastanti immagini di Guayaquil hanno fatto immediatamente il giro dei social. Alcuni cittadini hanno dichiarato di aver chiamato i numeri di emergenza per permettere il recupero dei defunti, ma nessuno ha dato loro disposizioni e i cadaveri sono rimasti chiusi in casa per due, tre, persino quattro giorni in attesa che chi di dovere arrivasse. Attualmente, la città di Guayaquil registra 1615 casi su un totale di 2302 in tutto il Paese. Il presidente Lenin Moreno, dinanzi questa tragica situazione, ha spiegato di aver creato una Task Force sotto la responsabilità di Jorge Wated: “I compatrioti che sono morti a Guayaquil avranno la degna sepoltura che meritano”. Il presidente ha aggiunto che le misure per velocizzare le sepolture sono già state avviate: “I corpi riceveranno una tomba personale e non saranno messi in una fossa comune”, a differenza di quanto proposto in principio dalle autorità.

Leggi anche:

1. Coronavirus: il Brasile raccomanda alle prostitute il telelavoro/ 2. Le crude immagini dei “wet market” in Cina. Gli animalisti: “L’Onu li vieti per sempre” | VIDEO

Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Ti potrebbe interessare
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan
Esteri / Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina
Esteri / Elezioni in trincea: Israele valuta seggi elettorali per i soldati a Gaza, in Libano e in Siria
Esteri / Patto Iran-Oman per riaprire Hormuz. Usa e Israele preparano nuovi raid. Escalation in Libano e Yemen
Esteri / Dietro le quinte dei negoziati sull’Ucraina: spunta un incontro “riservato” tra ex funzionari europei e russi
Esteri / Gli Houthi rivendicano un attacco contro una petroliera saudita nel nord del Mar Rosso
Esteri / Israele rinvia il ritiro da Gaza