Covid ultime 24h
casi +23.225
deceduti +993
tamponi +226.729
terapie intensive -19

Coronavirus, Disney World licenzia 43mila dipendenti: 135 gli italiani

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 13 Apr. 2020 alle 11:22
1.1k
Immagine di copertina

Coronavirus, Disney World licenzia 43mila dipendenti

La pandemia di Coronavirus sta colpendo duramente l’economia di mezzo (o più) mondo. Tantissime aziende in queste ore sono in difficoltà ed hanno dovuto licenziare o mettere in cassa integrazione i propri dipendenti. Tra queste c’è anche “Disney World” che ha dovuto tagliare 43mila posti di lavoro a fronte di perdite senza precedenti nella storia della Walt Disney & Co.

L’azienda, che comprende dieci super parchi a tema in tutto il mondo (e più di 30 resort) da Orlando a Parigi passando per Shangai (aperto nel 2016), dà lavoro a un totale di oltre 100 mila dipendenti. Di questi, 43mila sono i posti di lavoro congelati e senza stipendio fino a quando tutte le attività dei parchi a tema saranno chiusi.

La Disney, in una nota, ha specificato che i 43mila dipendenti continueranno a ricevere l’assistenza sanitaria completa per un anno con i costi che saranno ancora tutti a carico dell’azienda. Una volta che l’emergenza Coronavirus sarà terminata – ha precisato l’azienda -, ogni posto di lavoro sarà garantito, inclusi gli scatti di anzianità.

Di certo però c’è poco da stare tranquilli: i parchi sono chiusi a tempo indeterminato dalla metà di marzo e da allora, la Disney ha registrato una perdita che sembrava inimmaginabile soltanto pochi mesi fa. Ad oggi, sono solo 400 i posti mantenuti a pieno regime da Disney World, considerati indispensabili.

Disney World e il Coronavirus: licenziati 135 italiani

Tra i dipendenti licenziati da Walt Disney anche 135 italiani di cui quattro arrivano dalle provincie di Bergamo e sono tutt’ora bloccati a Orlando, in Florida. “I nostri contratti sono sospesi e lunedì scorso ci è arrivata una lettera che ci chiede per motivi di sicurezza di lasciare le case in affitto nei residence Disney entro il 17 aprile e gli Stati Uniti il 18”, la testimonianza di una di loro (Greta) a “L’Eco di Bergamo”. Non un problema da poco dato che “i voli per Fiumicino via New York sono schizzati fino a 4700 euro”.

Leggi anche: 1. Le ultime notizie sull’epidemia di Coronavirus in Italia / 2. Il dirigente condannato, l’assessore incompetente, il direttore pentito. La catena di comando che poteva fermare il virus all’ospedale di Alzano Lombardo ma non l’ha fatto

1.1k
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.