Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 10:08
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

La storia del “miliardario squattrinato”: scopre di avere un conto di 16 miliardi, ma i federali glielo sequestrano

Immagine di copertina

A scoprire l'esistenza del conto i funzionari della Federal Investigation Agency nel corso di un'indagine su un caso di riciclaggio di denaro che arriva fino all'ex presidente

Un venditore di gelati pakistano che vive in una baraccopoli ha scoperto che per più di un anno è stato inconsapevolmente il proprietario di un conto bancario contenente 2,3 miliardi di rupie (16 milioni di euro circa).

L’uomo è venuto a conoscenza dell’esistenza del conto dopo che i funzionari della Federal Investigation Agency (Fia) lo hanno interrogato in merito ad una massiccia truffa di riciclaggio di denaro che coinvolgeva decine di conti bancari falsi.

“Sono l’uomo più sfortunato del mondo”, ha detto il 52enne in un’intervista a una televisione locale “Quando sono venuto a conoscenza della somma, non c’era più”.

Fuori dalla sua piccola casa nella baraccopoli della città portuale di Karachi, Qadir ha detto al Guardian che diventare un “miliardario squattrinato” gli ha stravolto la sua vita.

La Fia sta indagando su altri 77 conti bancari intestati a lavoratori, guardie di sicurezza e altri cittadini poco abbienti creati per un’apposita operazione di riciclaggio di più di 220 milioni di euro che secondo gli inquirenti arriva fino all’ex presidente Asif Ali Zardari.

Due anni fa la State Bank of Pakistan ha informato la Fia di una transazione sospetta in un conto aperto tra il 2014 e il 2015 e intestato a Qadir: tutti i soldi presenti nel conto sono stati improvvisamente ritirati.

L’Agenzia ha capito che  Qadir non era in alcun modo coinvolto dopo che l’uomo ha spiegato loro  che, sebbene l’account fosse stato creato usando una copia valida della sua carta d’identità, non aveva idea della sua esistenza e non avrebbe potuto firmare la transazione di 2,3 miliardi di rupie per un semplice motivo: non è in grado di scrivere.

Il 19 settembre, nel corso di una seconda intervista, il venditore ha invitato i funzionari a ispezionare la sua casa per vedere le condizioni in cui vive.

“Perché dovrei vivere in maniera tanto miserabile se avessi miliardi nel mio account?”, ha spiegato l’uomo.

L’indagine ha reso ancora più povero il venditore di gelato: da quando si è diffusa la notizia del conto bancario a lui intestato, nessuno ha più comprato nulla dal suo banchetto.

“La gente ha cominciato a prendermi in giro dicendo: ‘Guarda un miliardario sta vendendo un gelato'”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Ti potrebbe interessare
Esteri / Usa: marito e moglie No vax muoiono di Covid, dicevano che il vaccino è “un attacco ai diritti umani”
Esteri / Usa, il video shock degli agenti che frustano migranti al confine con il Messico
Esteri / Russia, sparatoria all’università di Perm: gli studenti scappano dalle finestre. 8 morti
Esteri / Vince il partito di Putin. Timori su possibili brogli
Esteri / Usa, crisi al confine con il Messico: più di 10mila migranti sotto a un ponte in Texas
Esteri / Il Parlamento Ue vuole una legge per contrastare i femminicidi: “È violenza di genere”
Esteri / Papa Francesco: “No vax anche tra i cardinali. Uno è ricoverato. Sì alle unioni civili per gli omosessuali”
Esteri / Instagram danneggia la salute mentale delle adolescenti. Facebook lo sa, ma non fa niente
Esteri / “Il burqa non è nella nostra cultura”: la campagna social delle donne afghane contro i talebani
Ambiente / Mattanza di delfini alle isole Faroe per la tradizionale caccia Grindadrap