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Al via il Consiglio europeo: sul Recovery Fund accordo a un passo, Polonia e Ungheria pronte a dire sì

Di Anna Ditta
Pubblicato il 10 Dic. 2020 alle 08:40 Aggiornato il 10 Dic. 2020 alle 08:44
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Immagine di copertina
A sinistra il premier ungherese Viktor Orban, al centro il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e a destra la cancelliera tedesca Angela Merkel. Credit: Ansa

A Bruxelles si apre oggi una sessione del Consiglio europeo e dell’Eurosummit che si preannuncia decisiva su temi importanti quali il via libera alla riforma del Mes, la trattativa sul Next Generation Eu e il Recovery Fund, che ha lo scopo di rilanciare l’economia dell’Unione dopo la pandemia. Sul tavolo c’è una proposta tedesca che potrebbe superare il veto di Polonia e Ungheria che blocca l’intero bilancio Ue. Sullo sfondo, il difficile negoziato con Londra in vista della Brexit. Ai lavori parteciperà il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ieri ha tenuto le sue comunicazioni al parlamento superando la scivolosa prova del voto sul Mes. Domani, venerdì 11 dicembre, si terrà invece nel pomeriggio la sessione di lavoro dell’Eurosummit. Ma vediamo nel dettaglio i principali appuntamenti.

Recovery: spiragli di intesa con Ungheria e Polonia

Durante il Consiglio europeo, gli Stati cercheranno una soluzione per attuare l’accordo faticosamente raggiunto a luglio tra il parlamento europeo, la Commissione e il Consiglio sul Recovery Fund, dopo l’opposizione di Polonia e Ungheria che minacciano di mettere il veto sull’intero bilancio Ue (che include il Recovery Fund) perché contrarie al meccanismo di condizionalità sullo stato di diritto. Nel caso in cui ci sia un’approvazione a 25 e non a 27, l’accordo non includerebbe l’approvazione del bilancio pluriennale Ue, e quindi dal prossimo 1 gennaio l’Unione si troverebbe in esercizio provvisorio.

Nelle ultime ore, tuttavia, sono emersi spiragli d’intesa sulla base di una proposta avanzata dalla cancelliera tedesca Angela Merkel, che punta alla mediazione. Fonti diplomatiche europee fanno sapere che la presidenza tedesca ha messo sul tavolo un testo che “interpreta giuridicamente” il meccanismo di tutela dello stato di diritto e che determinerebbe “la sospensione della procedura” contro i Paesi accusati di non rispettare l’indipendenza della magistratura “finché la Corte europea di giustizia non si pronuncia”.

La proposta della presidenza tedesca “risponde alle preoccupazioni di tutti” in merito al meccanismo di tutela sullo stato di diritto. Il documento “non tocca una virgola dell’accordo tra il Parlamento europeo e il Consiglio Ue”, assicurano le stesse fonti: l’erogazione dei fondi resterebbe quindi condizionato al rispetto dello stato di diritto, ma grazie a una dichiarazione politica allegata alle conclusioni del Consiglio europeo, si darebbe un margine di manovra ai paesi membri riconoscendone la sovranità. La bozza dunque, verrebbe incontro alle richieste di Budapest e Varsavia, senza snaturare, almeno formalmente, il rispetto delle regole europee in materia di democrazia.

Consiglio europeo 10 e 11 dicembre: il programma

L’arrivo di Conte all’Europa Building è previsto per la mattinata di oggi, 10 dicembre, alle 12.30. Subito dopo si tiene il pranzo di lavoro dei membri del Consiglio europeo, seguito dalla sessione di lavoro e dalla cena dei leader Ue. Una seconda sessione di lavoro inizia domattina alle 10. Nel pomeriggio è prevista invece, a seguire, la sessione di lavoro dell’Eurosummit.

Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo degli Stati membri, dal suo presidente, il belga Charles Michel, e dalla presidente della Commissione Ursula Von der Leyen. Si riunisce allo scopo di delineare “le priorità necessarie allo sviluppo dell’Unione e definirne gli orientamenti politici generali”. L’Euro summit, invece, è la riunione dei capi di Stato o di governo dei Paesi dell’Eurozona, ovvero di tutti i Paesi che fanno parte dell’unione monetaria.

Consiglio europeo 10 e 11 dicembre: i temi

La vasta agenda del Consiglio europeo parte dall’aggiornamento sul Covid-19 e sul difficile coordinamento sanitario Ue per il contrasto della pandemia e la distribuzione dei primi due vaccini che potrebbero ricevere l’autorizzazione nelle prossime settimane. I leader inizieranno poi una sessione pomeridiana dedicata al cambiamento climatico, sul cosidetto Green Deal europeo. “Un accordo su un obiettivo di riduzione delle emissioni di almeno il 55% entro il 2030 è alla nostra portata”, si legge nella lettera che il presidente Charles Michel ha inviato ai 27 leader.

Si prevede inoltre l’adozione di conclusioni in tema di sicurezza, dopo i recenti attentati in Francia e in Austria, allo scopo di rafforzare la cooperazione intra-europea nella prevenzione e nel contrasto al terrorismo. In tema di relazioni esterne, il Consiglio europeo esaminerà la questione dei rapporti con la Turchia e con gli Stati Uniti, per imprimere uno slancio nelle relazioni transatlantiche dopo l’elezione del nuovo presidente Joe Biden.

L’Eurosummit dell’11 dicembre, invece, discuterà il pacchetto di riforme approvato dall’Eurogruppo lo scorso 30 novembre, che comprende la riforma del trattato istitutivo del Mes (Meccanismo Europeo di Stabilità) o Fondo salva stati, la decisione sull’introduzione anticipata del dispositivo di sostegno al Fondo di risoluzione unico (il cosiddetto “Common Backstop“) e l’accordo sulla valutazione della riduzione dei rischi nell’Unione Bancaria.

Leggi anche: 1. Recovery Fund, cosa prevede l’accordo Ue e quanti soldi avrà l’Italia /2. Mes, cosa cambia con la riforma del Fondo Salva-Stati /3. L’omofobo seguace di Orban beccato nell’orgia gay: il lato oscuro (e represso) dei moralisti (di G. Cavalli)

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