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Home » Esteri

Condannato il soldato israeliano che uccise un palestinese ferito e inerme

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Elor Azaria, 20 anni, aveva sparato alla testa di Abdul Fatah al-Sharif, 21 anni, dopo che questo aveva ferito un suo commilitone e giaceva a terra già colpito

Il tribunale militare ha condannato per omicidio colposo il soldato israeliano Elor Azaria che aveva sparato e ucciso un palestinese ferito e inerme nei territori occupati della Cisgiordania lo scorso marzo.

Il verdetto è stato emesso mercoledì 4 gennaio 2017, ma la sentenza verrà pronunciata successivamente.

L’episodio ha avuto luogo a Hebron, nei territori occupati della Cisgiordania, il 24 marzo 2016. Abdul Fatah al-Sharif, 21 anni, e un altro coetaneo palestinese, Ramzi Aziz al-Qasrawi, avevano ferito a colpi di arma da taglio un soldato israeliano, prima che i suoi compagni aprissero il fuoco contro di loro ferendo Sharif e uccidendo Qasrawi.

Il sergente Azaria, 20 anni, aveva poi sparato alla testa di Sharif mentre giaceva immobile sulla strada.

Un terzo palestinese aveva ripreso tutto e il video era stato diffuso dal gruppo israeliano per la difesa dei diritti umani B’Tselem.

La procura aveva poi incriminato Azaria dicendo che aveva “violato le regole d’ingaggio senza giustificazione operativa dato che il terrorista giaceva a terra ferito e non rappresentava una minaccia immediata per l’accusato o le altre persone presenti”.

I tre giudici militari chiamati a esprimersi hanno respinto la tesi della difesa di Azaria secondo cui il soldato ha sparato a Sharif perché pensava che rappresentasse ancora una minaccia in quanto riteneva che indossasse una cintura esplosiva.

Tuttavia i compagni di Azaria e i suoi superiori hanno testimoniato che il militare non ha mai menzionato tali preoccupazioni quando è stato interrogato subito dopo l’incidente.

Inoltre, un altro soldato ha testimoniato che Azaria avrebbe detto: “Hanno pugnalato un mio amico e tentato di ucciderlo, meritano di morire”, ma lui ha asserito di non ricordare di aver pronunciato quelle parole.

Il caso del sergente Azaria ha diviso l’opinione pubblica: alcuni ritengono che le forze armate israeliane facciano sistematicamente un uso eccessivo della forza, mentre l’estrema destra israeliana ha manifestato in sostegno del militare.

Da parte loro, le alte sfere militari hanno dichiarato che le azioni del soldato non riflettono i valori delle Forze di difesa di Israele (Idf).

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