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Colpita Idlib, la roccaforte dei ribelli siriani

Nell'attacco sono morti almeno 43 civili. Secondo alcuni testimoni, gli attacchi sarebbero stati condotti da velivoli russi

Di TPI
Pubblicato il 20 Dic. 2015 alle 19:27 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 18:15
Immagine di copertina

Alcuni raid aerei – la cui nazionalità non è ancora stata confermata – hanno colpito domenica 20 dicembre la città siriana di Idlib, roccaforte dei ribelli nel nordovest del paese, provocando la morte di almeno 73 persone.

Altri 30 corpi sono stati recuperati e sono in attesa di identificazione, mentre i feriti ammontano a più di 150.

I soccorritori hanno dichiarato all’agenzia internazionale Reuters che resterebbero ancora decine di dispersi, che con tutta probabilità si trovano sotto le macerie degli edifici crollati.

I residenti hanno affermato che almeno sei raid aerei avrebbero colpito il mercato cittadino, gremito di gente, alcuni edifici governativi e diverse aree residenziali.

In alcuni filmati caricati su Youtube si possono osservare scene strazianti di soccorso ai feriti, incastrati tra i calcinacci dei palazzi crollati negli attacchi. Un filmato mostra i morti non ancora recuperati dalle macerie e le immagini di un neonato che, secondo i testimoni, sarebbe nato nel momento dei raid e sarebbe rimasto ucciso immediatamente.

Alcuni tra i cittadini di Idlib intervistati hanno riferito di aver riconosciuto come russi i velivoli che hanno condotto gli attacchi aerei.