Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 14:44
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Gli cola il naso per 5 anni: pensa di essere raffreddato ma è liquido cerebrospinale

Immagine di copertina

Prima che i medici capissero cosa avesse, gli sono state diagnosticate allergie, bronchiti e una polmonite

Quel maledetto raffreddore non se ne voleva andare. Per 5 anni ha pensato di essere allergico o di soffrire di bronchite, complici le diagnosi errate dei medici, così in qualsiasi momento gli poteva colare il naso. Poi la scoperta: era fluido cerebrospinale e doveva essere operato.

Una vicenda sfortunata quella di Greg Phillpotts, di Johnston County in North Carolina e raccontata da Abc, che negli ultimi cinque anni ha combattuto contro un fastidioso problema al naso.

Chi lo ha visitato però non è stato in grado di capire cosa avesse: polmonite, allergie, una brutta bronchite. Nonostante le cure però, il naso continuava a colare.

“Poteva succedere ovunque – ha raccontato ai giornalisti – sull’aereo o mentre cucini: una volta ho rovinato la cena del Ringraziamento”.

“Non facevo altro che infilarmi fazzoletti nel naso, poi però da febbraio la situazione è peggiorata e non riuscivo più a dormire, tossivo tutta la notte”.

Phillpotts torna in ospedale, ma questa volta la diagnosi è quella giusta: perdita di liquido cerebrospinale.

“Si tratta – ha spiegato il dottor Alfred Iloreta, del Mount Sinai Hospital di New York, dove è stato visitato – del fluido che circonda il cervello, serve a proteggerlo, ad attutire il contatto con le pareti del cranio da shock, traumi, colpi”.

Una volta individuata la causa dei problemi del paziente, Phillpotts è stato sottoposto a un intervento di chirurgia mini-invasiva, usando una parte di tessuto prelevato per tamponare la perdita.

Ma Phillpotts è stato fortunato. Perché spesso a questa condizione, che colpisce 5 persone ogni 100mila, si associa la perdita dell’udito e anche la meningite.

“Vengono chiamate infezioni ascendenti – ha spiegato il dottore – i batteri risalgono dal naso al cervello provocando meningiti”.

“Siete mai stati così congestionati da non riuscire a respirare? Finalmente, e all’improvviso, sono tornato a respirare”, ha concluso Phillpotts.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Sorelline rapite dal padre: ritrovato in fondo al mare il corpo di Olivia. Si cerca l'altra bambina
Esteri / Cameraman corre più veloce di tutti gli atleti e vince i 100 metri: il video è virale
Esteri / La balena inghiottisce il pescatore: l’uomo si salva per un colpo di tosse
Ti potrebbe interessare
Esteri / Sorelline rapite dal padre: ritrovato in fondo al mare il corpo di Olivia. Si cerca l'altra bambina
Esteri / Cameraman corre più veloce di tutti gli atleti e vince i 100 metri: il video è virale
Esteri / La balena inghiottisce il pescatore: l’uomo si salva per un colpo di tosse
Esteri / La morte di George Floyd e la pandemia da Covid-19: le storie che hanno vinto i premi Pulitzer del 2021
Esteri / L’Iran espelle una suora italiana
Esteri / Tensione fra Italia ed Emirati Arabi: a rischio la base strategica in Medio Oriente
Esteri / Perù: procuratore chiede l’arresto di Keiko Fujimori, candidata della destra alle recenti elezioni
Esteri / Putin protesta, l'Uefa ordina all'Ucraina di cambiare la maglia "politica"
Esteri / Usa, una canna di marijuana gratis a chi si fa il vaccino anti-Covid
Esteri / “Senza pace non c’è calcio”: in Colombia la protesta contro il governo arriva fuori dagli stadi