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Cina, da oggi nei tribunali i giudici saranno assistiti dall’intelligenza artificiale

Di Marco Nepi
Pubblicato il 27 Giu. 2019 alle 18:47 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:44
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cina tribunali intelligenza artificiale – In Cina l’intelligenza artificiale è ormai applicata anche alla giurisprudenza. Il tribunale digitale di Pechino ha inaugurato un centro online per la risoluzione delle controversie legali ma ha deciso di affidare una parte del processo decisionale  a un giudice virtuale. Secondo quanto riportato dall’agenzia di stampa statale Xinhua, è il primo del suo genere al mondo: ha fattezze e voce femminili, e le sue espressioni facciali e azioni sono basate su quelle di una persona reale.

Il compito del giudice digitale, basato su tecnologie intelligenti di sintesi del linguaggio e dell’immagine, è aiutare i magistrati della corte a completare i lavori ripetitivi, come la ricezione dei ricorsi, e permetterà agli operatori professionali di concentrarsi sui processi giudiziari. Inoltre, fornirà agli utenti una guida in tempo reale, aiutandoli a utilizzare la piattaforma online dedicata ai contenziosi.

Il giudice virtuale avrà un ruolo paragonabile a quello di un assistente, in grado di condurre sessioni di domande e risposte con gli utenti sulla base dei dati, delle conoscenze professionali e delle linee guida dei giudici umani.

Secondo quanto riportato da Xinhua, l’innovazione dovrebbe migliorare la qualità e l’efficienza del lavoro giudiziario.

cina tribunali intelligenza artificiale | Cosa sono i tribunali online. Secondo la Corte Suprema del Popolo, come riporta il portale di CGTN, la TV di stato cinese in inglese, i tribunali online si occupano principalmente di casi riguardanti la violazione dei diritti di proprietà intellettuale e reati legati a Internet, come controversie relative a prestiti online, contratti di acquisto online e problemi di copyright online. Il primo tribunale del genere è stato aperto in Cina ad agosto del 2017 a Hangzhou, nella provincia orientale dello Zhejiang.

A settembre dello scorso anno, il tribunale digitale di Hangzhou aveva gestito oltre 11.000 casi, di cui più di 9.600 già chiusi. In media un procedimento dura 38 giorni, circa la metà del durata di un processo nei tribunali ordinari.