Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 11:01
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Cina, la fabbrica che apre ai sindacati

Immagine di copertina

Per la prima volta in Cina si svolgeranno le elezioni per i rappresentanti sindacali. Accade alla FoxConn, colosso taiwanese che costruisce per Apple

Cina fabbrica che apre ai sindacati

FoxConn, il colosso taiwanese che costruisce i prodotti della Apple in Cina, si prepara per la prima volta a eleggere i suoi rappresentanti sindacali.

Si tratta di una decisione storica. Che arriva in risposta alle critiche internazionali, unite alle proteste da parte degli addetti, per le condizioni di lavoro e i ritmi massacranti dei suoi operai: complessivamente pari a 1,2 milioni.

È la prima volta che si svolgono le elezioni per i rappresentanti sindacali in Cina, dove i sindacati sono tradizionalmente controllati dalla dirigenza della fabbrica e dal governo locale.

L’azienda ha fatto sapere che i delegati sindacali saranno giovani e non proverranno dal management. Le elezioni saranno segrete e si terranno ogni 5 anni

Per organizzarle la Foxconn ha chiesto aiuti alla Fair Labor Association (Fla), l’organizzazione sindacale internazionale che ha sede negli Usa, alla quale si era rivolta la Apple nei mesi scorsi per un’ispezione in alcuni degli impianti cinesi della compagnia dove, negli anni scorsi, si è anche registrata un’ondata di suicidi dei lavoratori.

Corsi di sindacalismo agli operai, dunque: la Fla infatti organizzerà lezioni per spiegare agli addetti come funzionano le rappresentanze sindacali dirette.

FoxConn, oltre che per Apple, produce anche per Dell, Sony e Nokia.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Ti potrebbe interessare
Esteri / Iran, il regime smentisce Donald Trump: “Non abbiamo sospeso 800 esecuzioni”
Esteri / Le Americhe di Trump: dopo il Venezuela, toccherà a Cuba?
Esteri / Chi ha liberato Alberto Trentini
Esteri / Il regime venezuelano di Donald: cosa vuole fare Trump col petrolio di Caracas
Esteri / L’ultima partita dell’Ayatollah: così le proteste in Iran possono cambiare il Medio Oriente
Esteri / L’isola del tesoro nel mirino di Trump: ecco perché la Groenlandia è così importante per gli Usa
Esteri / Lo storico Ilan Pappé a TPI: “Il destino di Israele è segnato”
Esteri / Il mondo è in fiamme: siamo entrati in un nuovo ordine globale
Esteri / Esclusivo TPI: “Questa in Iran non è più una protesta ma una rivoluzione”
Esteri / Propaganda digitale: l’ombra di Israele dietro le proteste in Iran