Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 07:26
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

“Detenute cilene violentate dalla polizia”: la denuncia shock della sociologa e attivista Vergara

Immagine di copertina

L'aumento del biglietto della metropolitana non basta per spiegare quello che sta succedendo in Cile. La protesta da Santiago è dilagata in tutto il Paese

Cile, “detenute violentate dalla polizia”: denuncia shock dell’attivista Vergara

“Le ragazze che sono state arrestate hanno dichiarato di essere state spogliate e violentate. Ma non ci sono registrazioni che lo possano confermare, non c’è difesa, è tutto irregolare”. La denuncia, in merito alle detenute violentate dalla polizia, arriva dalla sociologa cilena Sumargui Vergara, che, attraverso il suo blog, sta documentando quello che sta accadendo in Cile.

L’aumento del biglietto della metropolitana non basta a spiegare i fatti di questi giorni in Cile. La protesta, che da Santiago (la capitale), è dilagata in tutto il paese adesso non si fermerà fino a quando non otterrà le dimissioni del presidente Sebastián Piñera.

Il governo parla dell’aumento di 30 dollari per l’abbonamento ai mezzi pubblici, ma i rivoltosi controbattono che questo equivale già a una spesa mensile del 20 per cento di uno stipendio comune a Santiago del Cile, e nelle regioni più periferiche ancora di più.

In questo contesto di repressione, morti, sparizioni, detenzioni arbitrarie, torture e violenze della polizia, le donne sono di nuovo le più vulnerabili.

Secondo i media locali, il governo cileno starebbe facendo di tutto per non far trapelare le immagini delle violenze contro la popolazione civile.

“La Tv mostra solo i saccheggi nei supermercati, ma sta succedendo molto di più. È una campagna di terrore. Così stiamo cercando di diffondere queste informazioni via Internet”, ha detto la sociologa e attivista Vergara.

Le donne che lottano sono molte. E non tutte giovani. È ancora Vergara che racconta: “Ci ​​sono le nostre nonne, zie e madri. Sono quelle che escono di più per protestare perché hanno vissuto altri anni di terrore come questi quando erano adulte o adolescenti. Non hanno paura. Sanno cosa bisogna fare, sanno cosa sta arrivando, sono più preparate. Non sono come la nostra generazione che ha solo sentito o letto com’era quel tempo”.

Cile in rivolta, a Santiago una grande marcia sfida il coprifuoco
Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Esteri / Monaci positivi al test antidroga: chiuso un tempio buddhista
Esteri / Chi era la 16enne iraniana uccisa perché indossava un cappello da baseball al posto del velo
Esteri / Singapore, abrogata la legge che puniva sesso gay: risaliva all’epoca coloniale
Esteri / Per 11 giorni aggrappati al timone di una petroliera: tre migranti sopravvivono alla traversata dalla Nigeria alle Canarie
Esteri / L’allarme di Kiev: “Navi russe con 84 missili nel Mar Nero e nel Mediterraneo”
Esteri / Qatar, un alto dirigente ammette che i lavoratori morti per preparare i Mondiali sono stati “tra i 400 e i 500”
Esteri / “Diritti tutelati dalla legge”: la Cina si difende dalle accuse di repressione del dissenso per le politiche anti-Covid