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Chris Cornell non è morto a causa dei farmaci

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L’autopsia sembra fugare ogni dubbio. Il cantante è deceduto per essersi impiccato, ma non sarebbero stati i farmaci a condurre l’uomo al gesto estremo

Chris Cornell, il cantante 52enne frontman dei Soundgarden e degli Audioslave, morto il 18 maggio scorso poche ore dopo il suo ultimo concerto, non è stato ucciso dai farmici.

A dimostrarlo è l’esito dell’esame autoptico condotto del corpo dl cantante.

Chris aveva preso sedativi e un farmaco ansiolitico la notte in cui si è suicidato, ma non sono state le droghe a causare la sua morte.

Il 19 maggio tramite un comunicato, la moglie del musicista, Vicky Cornell, dichiarava di credere che alcuni medicinali legali di cui suo marito faceva uso per curare l’ansia potessero essere responsabili del decesso della star.

L’autopsia sembra fugare ogni dubbio. Il cantante è deceduto per essersi impiccato, ma non sarebbero stati i farmaci a condurre l’uomo al gesto estremo.

“Questi farmaci non hanno contribuito alla causa della morte”, ha dichiarato ai media il dottor Théodore Brown, assistente di medicina legale di Wayne County.

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