Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Oltre 2.600 case di Rohingya sono state date alle fiamme in Birmania

Immagine di copertina

Il governo ha attribuito la responsabilità a un gruppo armato appartenente alla minoranza, ma i membri Rohingya ritengono sia stato il governo

Oltre 2.600 abitazioni sono state alle fiamme nella regione di Rakhine, in Birmania, abitata in maggioranza dalla minoranza Rohingya di religione musulmana. A riferirlo è stato il governo birmano sabato 2 settembre. Quella che sta colpendo la minoranza è una delle più gravi violenze etniche che si siano verificate in Myanmar.

Secondo l’agenzia dell’Onu UNHCR che si occupa di rifugiati, sarebbero circa 58.600 i Rohingya che avrebbero lasciato il paese per raggiungere il vicino Bangladesh da quando sono esplose le violenze.

Il governo birmano ha riferito che a bruciare le abitazioni sarebbe stato il gruppo islamista Arakan Rohingya Salatino Army, che ha rivendicato una serie di attacchi contro presidi delle forze di sicurezza nelle scorse settimane.

LEGGI ANCHE: Cosa sta succedendo in Birmania

Secondo quanto riportato da Reuters, numerosi Rohingya in fuga dal loro paese ritengono che gli incendi siano da attribuire al governo della Birmania che starebbe facendo di tutto per allontanarli dal paese.

I Rohingya, minoranza musulmana in un paese a maggioranza buddista, sono in Birmania circa 1,1 milioni. Molti media, soprattutto occidentali, hanno notato come sulla crisi che li sta colpendo non si sia pronunciata Aung San Suu Kiy, premio Nobel per la pace birmana per anni perseguitata nel proprio paese.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan