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Scarcerato dopo 33 anni Carlos Lehder, ex socio di Pablo Escobar: insieme fondarono il Cartello di Medellín

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 17 Giu. 2020 alle 13:06 Aggiornato il 17 Giu. 2020 alle 13:08
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Immagine di copertina
Carlos Lehder e Pablo Escobar

Scarcerato Carlos Lehder, socio di Escobar: fondarono Cartello Medellín

Dici Carlos Lehder e pensi subito a Pablo Escobar, il più famoso trafficante di droga di tutti i tempi: insieme fondarono il Cartello di Medellìn, in Colombia, costruirono un vero e proprio impero e poi caddero. Il secondo quasi da martire, ucciso mentre tentava una straordinaria fuga dal “carcere dorato” che lui stesso si era costruito dopo un accordo con il Governo e osannato, durante un funerale a dir poco singolare, da una folla di 25mila persone adoranti. Il primo, invece, venne arrestato e poi estradato negli Usa, dove subì una condanna a 115 anni di carcere. Oggi, però, dopo averne scontati 33 in prigione, Carlos Lehder è un uomo libero: è stato scarcerato e deportato a Berlino, sfruttando la nazionalità acquisita grazie al padre tedesco, un imprenditore emigrato in Colombia subito dopo la Seconda guerra mondiale.

Nelle cronache di allora, Carlos Enrique Lehder Rivas veniva descritto come un uomo violento, pieno di sé e capace di amare contemporaneamente John Lennon e Adolf Hitler. Da quando è stato arrestato ed estradato negli Stati Uniti ha sempre rifiutato di riconoscere le accuse nei suoi confronti. Così è arrivata la condanna a 115 anni, ridotti a 55 quando finalmente ha iniziato a collaborare, entrando nel Programma di protezione dei testimoni. “Se si fosse dichiarato colpevole – ha dichiarato il suo avvocato, Oscar Arroyave – sarebbe uscito già 15 anni fa. Ci sono tanti altri noti trafficanti che hanno scontato solo piccole sentenze”. E invece Lehder esce solo oggi, quando ha 70 anni.

La sua “carriera” nel mondo dell’illegalità iniziò negli anni Settanta negli Usa, al confine con il Canada, dove Lehder (famoso con il nome di “cowboy della cocaina”) si dedicò al contrabbando di auto e al traffico di marijuana. Arrestato una prima volta, conobbe in carcere George Jung, con cui mette a punto diversi progetti per quanto riguarda il commercio di droga che inizia a portare avanti una volta uscito dal carcere. Da Jung, Lehder imparò molto. Insieme, i due soci in pochi anni arrivarono non solo a trasportare tramite piccoli aerei grandi quantità di marijuana, ma si spostarono sul business della cocaina. Nel giro di qualche tempo, i due avevano una vera e propria flotta del contrabbando di droga.

Da lì, entrare in contatto con Pablo Escobar Gaviria e il cugino, che nel frattempo stavano crescendo come trafficanti di erba in Colombia, fu un passo obbligato: Lehder, che nel frattempo si era separato da Jung, piacque molto ai due. Nacque così il sodalizio che portò alla nascita del Cartello di Medellìn, un’organizzazione famosa in tutto il mondo e non solo per lo spaccio: omicidi, attentati e un terrorismo psicologico continuo su chiunque. Dopo la morte di Escobar, però, per Lehder cambiò tutto: l’estradizione negli Usa è il primo passo, poi il passaggio nel Programma di protezione dei testimoni. Oggi, però, Lehder è nuovamente un uomo libero. Nonché l’unico superstite di quella folle parentesi della storia americana.

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