Banner donazione
Ultimo aggiornamento ore 00:28
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Il capo degli ambulanti egiziani ha ammesso di aver consegnato Giulio Regeni alle autorità

Immagine di copertina

Nei suoi appunti il ricercatore italiano descriveva Mohamed Abdallah come una "miseria umana" non ritenendolo degno della propria fiducia

Il capo del sindacato autonomo degli ambulanti egiziani Mohamed Abdallah ha ammesso in un’intervista all’edizione araba di Huffington Post di aver denunciato ai servizi di sicurezza egiziani il ricercatore italiano Giulio Regeni a causa delle “domande strane” del giovane. “Sì, l’ho denunciato e l’ho consegnato agli Interni e ogni buon egiziano, al mio posto, avrebbe fatto lo stesso”, ha detto l’uomo.

Abdallah ha raccontato di aver incontrato Regeni sei volte e di averlo sentito per l’ultima volta il 22 gennaio, quando ha registrato la chiamata e l’ha spedita al ministero degli Interni.

“È un ragazzo straniero che faceva domande strane e stava con gli ambulanti per le strade, interrogandoli su questioni che riguardano la sicurezza nazionale”, ha detto.

“Siamo noi che collaboriamo con il ministero degli Interni. Solo loro si occupano di noi ed è automatica la nostra appartenenza a loro”, ha spiegato Abdallah. “Quando viene un poliziotto a festeggiare con noi a un nostro matrimonio, mi dà più prestigio nella mia zona”.

Nell’intervista l’uomo fornisce anche una sua versione della morte di Regeni, tornando sull’ipotesi che il giovane fosse una spia uccisa dai servizi segreti stranieri. Abdallah sostiene che la causa dell’uccisione del giovane sarebbe proprio la sua segnalazione ai servizi di sicurezza, che avrebbe fatto “saltare la sua copertura”.

Il corpo di Regeni è stato ritrovato il 3 febbraio 2016 vicino al Cairo con evidenti segni di tortura. Era stato rapito il 25 gennaio 2016 mentre stava lavorando alla sua tesi di dottorato sull’economia egiziana per l’Università di Cambridge.

Fino allo scorso settembre il capo del sindacato aveva negato di aver fatto un esposto al ministero degli Interni. Nei suoi appunti il dottorando 28enne descriveva Abdallah come una “miseria umana” non ritenendolo degno della propria fiducia.

Qui sotto una foto di Mohamed Abdallah (Twitter)

— Leggi anche: NON ABBIAMO CAPITO NULLA DELLA GENERAZIONE DI GIULIO REGENI

**Non restare fuori dal mondo. Iscriviti qui alla newsletter di TPI e ricevi ogni sera i fatti essenziali della giornata.**

Ti potrebbe interessare
Esteri / “È un terrorista”: Tokyo, atleta iraniano accusato dopo l’oro nella pistola
Esteri / Donna di 60 anni ruba diamanti per 5 milioni di euro con un gioco di prestigio
Esteri / Donna israeliana dona un rene a un bambino di Gaza: “Ma la politica non c’entra”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “È un terrorista”: Tokyo, atleta iraniano accusato dopo l’oro nella pistola
Esteri / Donna di 60 anni ruba diamanti per 5 milioni di euro con un gioco di prestigio
Esteri / Donna israeliana dona un rene a un bambino di Gaza: “Ma la politica non c’entra”
Esteri / Teologo musulmano critica i completi delle pallavoliste turche: “Siete sultani della fede, non dello sport”
Esteri / Variante Delta, Fauci: “Vaccinati o no, la contagiosità dei positivi è identica”
Esteri / Obbligo di vaccino per i dipendenti Google e Facebook
Esteri / A che punto è la crisi politica in Tunisia: Said licenzia 20 alti funzionari di governo
Economia / Effetto Covid, per tornare in ufficio i lavoratori londinesi chiedono un aumento di stipendio
Esteri / In Germania è iniziata ufficialmente la quarta ondata di Covid
Esteri / Influencer di giorno, narcotrafficante di notte: arrestata la 19enne "Miss Cracolandia"