Cadaveri in fila nel corridoio di una scuola ad Aleppo est

TPI ha raccolto la testimonianza di un medico nella zona orientale della città siriana sotto assedio

Di TPI
Pubblicato il 6 Dic. 2016 alle 16:03 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 17:58
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Immagine di copertina

“Stiamo mettendo i cadaveri in fila nei corridoi interni di una scuola, in attesa di poterli seppellire”. A poche ore dall’ennesimo veto russo per una risoluzione su Aleppo, i medici della martoriata zona est denunciano l’impossibilità di dare sepoltura ai corpi delle vittime.

TPI ha raccolto via Skype la denuncia del dottor A. Jafar: “I massicci bombardamenti ci impediscono di portare via i morti e siamo costretti ad aspettare, a volte per giorni. Molti obitori, insieme agli ospedali e ai punti di soccorso sono stati distrutti dalle bombe. Stiamo operando in ospedali da campo e i cadaveri di bambini, donne e uomini sono allineati nella speranza di avere alcune ore di tregua. Il tempo per dare loro una sepoltura dignitosa e recitare una preghiera. Anche questo ci viene tolto”.

Nelle foto inviate dal medico si vedono i corpi dei caduti degli ultimi giorni, mentre di ora in ora si allunga il bilancio delle vittime di oggi, martedì 6 dicembre.

Da un lato i corpicini dei bambini, dall’altro quello degli adulti. Sulle pareti intorno si vedono i disegni che ricordano che quel luogo, in un tempo che sembra ormai lontano, è stato una scuola dove i bambini di Aleppo sognavano e scrivevano il loro futuro.

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