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Home » Esteri

In Belgio è stato costruito il primo birradotto

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Un sistema di tubature sotterranee trasporterà la birra attraverso il centro medievale di Bruges, dal birrificio alla fabbrica di imbottigliamento

In un primo momento, il progetto sarà sembrato un po’ folle; del resto, il nome del birrificio è Brugse Zot, il Folle di Bruges. Così, grazie a una campagna di crowdfunding, quattrocento appassionati bevitori hanno realizzato il loro sogno: avere un “birradotto” che entro l’estate trasporterà birra attraversando il centro di Bruges, una città medievale del Belgio.

L’idea di un sistema di tubature sotterranee per fare arrivare direttamente la Brugse Zot dal birrificio alla fabbrica di imbottigliamento è venuta quattro anni fa a Xavier Vanneste, il titolare della De Halve Mann, la casa produttrice della Brugse Zot.

Tuttavia trovare i soldi per il “birradotto” non è stato facile. Il progetto sembrava un gioco e i numerosi investitori contattati da Vanneste rispondevano scherzosamente che avrebbero finanziato il birradotto solo nel caso fosse passato vicino le loro case. Un’idea decisamente troppo utopica anche per il “Folle di Bruges” che a quel punto ha deciso di rivolgersi direttamente ai clienti con una campagna di raccolta fondi. 

Grazie a loro, è stato possibile raggiungere i 4 milioni di euro necessari per costruire il birradotto lungo tre chilometri e capace di trasportare circa 4mila litri di birra ogni ora: “Un fiume di birra, più di quanto un uomo potrebbe riuscire a berne in una vita intera”, scherza adesso soddisfatto Vanneste.

Come ricompensa per il finanziamento, la De Halve Mann offrirà ai clienti una fornitura a vita di birra: ad esempio chi ha investito 7.500 euro riceverà una bottiglia di Brugse Zot al giorno. Altre formule sono state pensate per i ristoratori.

Soprattutto la campagna di crowdfunding è stata fondamentale per ottenere l’autorizzazione da parte delle autorità: impiantare un sistema di tubature sotterranee tra i canali e le abitazioni in stile gotico del centro medievale di una città patrimonio Unesco non era così scontato.

Quando il comune ha capito che l’intera cittadinanza appoggiava l’idea di Vanneste ha dato il beneplacito. Anche perché il birradotto rappresenta una scelta ecologica con un considerevole miglioramento delle condizioni ambientali, visto che sostituirà le decine di camion cisterna che ogni giorno fanno la spola tra il birrificio nel centro storico e la fabbrica nella zona industriale in periferia.

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