Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 17:07
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Brexit, la Banca d’Inghilterra: “Rischiamo la peggiore crisi dal 1945”

Immagine di copertina
PHILIPPE LOPEZ/AFP/Getty Images

L'allarme del governatore della Bank of England, la Banca centrale del Paese: senza accordo con l'Ue la sterlina potrebbe perdere il 25 per cento

Brexit, ora anche la Banca d’Inghilterra suona l’allarme: se la Gran Bretagna lasciasse l’Unione Europea senza accordo il rischio è quello di una recessione “profonda e dannosa”.

Le conseguenze per l’economia, secondo il governatore della Bank of England, Mark Carney, potrebbero essere addirittura peggiori non solo rispetto alla grande crisi finanziaria del 2008, ma addirittura dalla Seconda Guerra Mondiale.

Un divorzio dall’Ue senza accordo, infatti, si tradurrebbe – secondo le stime – in un crollo dell’8 per cento del Pil. E già dal primo anno. Un dato, questo, che supererebbe la profondità della recessione che seguì la crisi finanziaria di dieci anni fa.

Il primo rischio, secondo Mark Carney, sarebbe il crollo del 30 per cento del valore delle case, con un tasso di disoccupazione che salirebbe dall’attuale 4,1 per cento a circa il 7,5 per cento.

I tassi di interesse, poi, si impennerebbero e l’inflazione arriverebbe a toccare quota 6,5 per cento.

Ma il vero allarme riguarda, ovviamente, la Sterlina: secondo stime un’uscita dall’Ue senza accordo potrebbe dar vita a un crollo della moneta reale del 25 per cento.

Le stime della Bank of England mostrano uno scenario potenziale paragonabile a quello del 1945, subito dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Tuttavia per la Banca d’Inghilterra l’intesa raggiunta dalla premier Theresa May ha il potenziale per incoraggiare un balzo della crescita economica nei prossimi cinque anni, rispetto alle previsioni attuali. “Ma solo se la Gran Bretagna manterrà i legami commerciali più stretti con l’Ue”.

Brexit, cosa succede adesso? Tutti gli scenari possibili

Brexit, cosa prevede l’accordo tra Londra e Bruxelles

L’accordo, un documento di 585 pagine, contiene previsioni che vanno nella direzione di una Brexit soft, che piace poco ai sostenitori più intransigenti dell’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Per quanto riguarda il nodo più spinoso, quello della questione nordirlandese, si è sostanzialmente deciso di posticipare la soluzione: l’Irlanda del Nord continuerà in via temporanea a far parte del mercato unico europeo fino a quando non si troverà un accordo definitivo.

In questo modo si eviterà, almeno nel breve periodo, un confine fisico tra Irlanda del Nord, territorio del Regno Unito, e la Repubblica d’Irlanda, territorio dell’Unione europea. I Brexiter auspicavano invece una netta separazione, anche dal punto di vista commerciale, tra i due paesi.

In base all’accordo raggiunto, inoltre, il Regno Unito continuerà a far parte dell’unione doganale finché non si troverà un’intesa commerciale bilaterale con Bruxelles. Su questo punto, gli anti-europeisti britannici temono che Londra sia vincolata per anni al rispetto di regole europee, senza avere abbastanza voce in capitolo.

Numerosi gli articoli dell’intesa dedicati alla cooperazione giudiziaria, di polizia, allo scambio di informazioni e alla protezione dei dati personali. Ci sono norme anche sul trattamento di rifiuti radioattivi.

Importante l’articolo 132 che stabilisce che, entro il primo luglio 2020, un Comitato congiunto, copresieduto da Ue e Regno Unito, potrebbe decidere di estendere, senza alcun limite prefissato, il periodo di transizione, per il momento fissato al 31 dicembre 2020. In questo caso il Comitato congiunto deciderà l’entità del contributo di Londra alla Ue dal primo gennaio 2021 in avanti.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Un’attrice, un’attivista curda e la vedova di un jihadista: ecco chi siede nel nuovo Parlamento provvisorio in Siria
Esteri / Gruppo FS, ordinati 19 treni AV per rafforzare la crescita in Francia e tra Parigi e Londra
Esteri / L’ultimatum della Spagna all’Italia: “Basta controlli ai confini entro 48 ore o adotteremo contromisure”
Esteri / Usa: un giudice del New Mexico ordina a Meta di versare 567 milioni di dollari in un fondo per la salute mentale infantile
Esteri / Quando lo Stato interviene contro le nuove "solitudini": la strategia nazionale di Madrid
Esteri / La geopolitica del contrasto alla solitudine
Esteri / Il Patto di Gedda: Arabia Saudita, Pakistan e Turchia firmano un accordo di mutua difesa
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Esteri / Conclusi a Roma i colloqui tra Israele e Libano mediati dagli Usa. Ma Tel Aviv non ferma i raid
Esteri / Chi è Abdul El-Sayed, il medico pro-Palestina che ha vinto le primarie democratiche in Michigan