Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 08:00
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Brexit, in caso di “no deal” Londra taglierà i dazi sulle importazioni

Immagine di copertina
Il taglio dei dazi punta a contenere l'aumento dell'inflazione. Credit: GLYN KIRK / AFP

Se ci sarà un'uscita dall'Ue senza accordo l'87 per cento delle merci in entrata non sarà soggetto a imposte: ne beneficeranno soprattutto i paesi extra-Ue

Dopo che il Parlamento di Londra ha bocciato l’accordo tra il Governo britannico e l’Unione europea, l’ipotesi “No Deal” per la Brexit si fa sempre più probabile. A poche ore dal voto decisivo, il Governo ha fatto sapere che in caso di uscita dall’Ue senza accordo non saranno introdotti dazi sulla maggior parte delle importazioni dall’estero.

L’obiettivo è evitare un forte aumento dell’inflazione.

In particolare, l’87 per cento delle merci in entrata non sarebbe soggetto ad alcuna tariffa, mentre sarebbero mantenuti i dazi sul settore dell’automotive e su alcuni prodotti agroalimentari, come manzo, agnello, pollame e latticini.

Come spiega il quotidiano britannico The Guardian, il nuovo regime tariffario segnerebbe una svolta a beneficio dei paesi extra-Ue.

Infatti, mentre oggi sono esentasse il 100 per cento delle importazioni dall’Unione europea e il 56 per cento di quelle dal resto del mondo, con il nuovo scenario  risulterebbe sgravato da dazi l’82 per cento delle merci europee e il 92 per cento di quelle extracomunitarie.

Il Governo di Londra ha inoltre annunciato che, in caso di Brexit senza accordo, non saranno introdotti nuovi controlli o dichiarazioni doganali per le merci provenienti dalla Repubblica d’Irlanda che entrano in Irlanda del Nord.

Il ministro britannico delle Politiche commerciali, George Hollingbery, ha dichiarato che la “priorità” del Governo “è garantire un accordo con l’Ue per evitare l’interruzione dei nostri rapporti commerciali globali”: “Ma dobbiamo prepararci a tutte le eventualità”, ha aggiunto.

Hollingbery ha spiegato che il piano di Londra “rappresenta una modesta liberalizzazione delle tariffe”, che ha l’obiettivo di scongiurare “potenziali picchi di prezzo che colpirebbero le famiglie più povere”.

Il ministro irlandese per gli Affari europei, Helen McEntee, ha affermato che la prospettiva di dazi sulle esportazioni di carne bovina e latticini verso il Regno Unito dalla Repubblica sarebbe “assolutamente disastrosa per l’agricoltura irlandese”.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Ti potrebbe interessare
Esteri / Gaza: Netanyahu ha ordinato alle Idf di occupare il 70% della Striscia
Esteri / In fuga da Trump: sempre più turisti evitano gli Stati Uniti
Esteri / Bezos si lamenta delle tasse ai miliardari, Mamdani risponde multando Amazon per 9 milioni
Esteri / Gli Usa sanzionano di nuovo Francesca Albanese
Esteri / Libano: Israele ordina l’evacuazione della città e dei sobborghi di Tiro
Esteri / Nato: gli Usa ritireranno truppe, caccia e sottomarini dall’Europa. Ma resta lo scudo nucleare
Esteri / Israele sta portando avanti il piano di emigrazione “volontaria” dei palestinesi da Gaza
Esteri / Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Esteri / La prima enciclica di Leone XIV: “L’Intelligenza artificiale non deve oscurare la dignità umana”
Esteri / Palestinesi costretti a demolire le proprie case per far posto a un parco a tema israeliano