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Il Botswana ha cancellato le leggi contro gli omosessuali

Di Futura D'Aprile
Pubblicato il 11 Giu. 2019 alle 10:41 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 07:56
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Credit: SIMON MAINA / AFP

Botswana depenalizza omosessualità – L’Alta corte del Botswana ha depenalizzato l’omosessualità: si tratta di una sentenza storica.

Il Botswana è considerato una delle nazioni africane più stabili e democratiche, ma le persone omosessuali possono essere perseguite per il loro orientamento sessuale secondo quanto stabilito dal codice penale del 1965.

I primi a battersi per la depenalizzazione dell’omosessualità sono stati gli attivisti dell’Organizzazione lesbiche, gay e bisessuali del Botswana, la LEGABIBO, un’associazione non riconosciuta dal ministero degli Affari interni.

La fine della repressione renderebbe anche più facile per la comunità gay accedere all’assistenza sanitaria e alle cure.

L’omosessualità in Africa

A maggio l’Alta corte del Kenya ha rifiutato di abrogare le leggi che criminalizzano l’omosessualità, deludendo le speranze degli attivisti che speravano che anche il loro paese si adeguasse agli standard di altri Stati come l’Angola o l’India, che hanno messo fine a leggi del passato che criminalizzano gli omosessuali.

In Kenya i giudici sono stati chiamati a esprimersi sulle norme contro l’omosessualità dopo che un uomo ha presentato un ricorso spiegando che il parere dell’opinione pubblica sui gay è cambiato e che è tempo che le leggi si adeguino alla società.

Nel 2016 la Corte d’appello del paese aveva condannato il governo per essersi rifiutato di registrare un’organizzazione che rappresenta gli omosessuali, la LEGABIBO, dando un primo segnale di apertura della giustizia verso la comunità gay.

A prendere le difese degli omosessuali è stato anche il presidente Mokgweetsi Masisi, che in occasione di un incontro sulla violenza di genere ha affermato che “ci sono molte persone omosessuali in questo paese che sono state violate e che hanno anche sofferto in silenzio”.

“Proprio come gli altri cittadini, meritano di vedere i loro diritti rispettati e di essere protetti”.

Sono 29 Stati su 48 gli Stati dell’Africa sub-Sahariana che hanno ancora leggi che perseguono gli omosessuali.