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Bosnia: sciopero della fame dei migranti che vivono nel campo profughi di Vucjak

Immagine di copertina

I profughi, provenienti principalmente da Pakistan e Afghanistan, sono costretti a vivere in tendopoli senza riscaldamento e servizi igienici

Bosnia: sciopero della fame dei migranti del campo profughi di Vucjak

Da martedì 3 dicembre, i migranti che vivono nel campo profughi di Vucjak, in Bosnia, hanno iniziato uno sciopero della fame per protestare contro le insostenibili condizioni di vita.

Il campo, che si trova al confine tra Bosnia e Croazia, ospita circa 500 migranti, arrivati qui con i sandali ai piedi e pochi stracci, i quali dormono in una tendopoli senza riscaldamento e senza servizi igienici.

Una condizione insostenibile, aggravata dal fatto che in questi giorni il Paese deve fare i conti con temperature sotto zero e neve.

I profughi, provenienti principalmente da Pakistan e Afghanistan, così, in segno di protesta hanno iniziato uno sciopero della fame. Da martedì rifiutano cibo caldo e tè, chiedendo che si aprano le frontiere per passare il confine e poter approdare così in Europa.

Quella di Vucjak è stata definita una “vergogna per la Bosnia-Erzegovina” da Dunja Mijatovic, Commissaria per i diritti umani del Consiglio d’Europa.

Un problema che perdura da troppo tempo, quello di Vucjak, malgrado gli appelli della comunità internazionale affinché Sarajevo chiuda il campo” ha affermato la Mijatovic.

Il campo profughi, infatti, è una ex discarica situata tra le colline e circondate da zone ancora minate per la guerra.

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