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Il bisnonno che si è dichiarato omosessuale a 95 anni

L’uomo, un polacco sopravvissuto all’Olocausto ed emigrato negli Stati Uniti, è sposato da 67 anni anni con sua moglie Ruth, che da decenni era a conoscenza del segreto

Di TPI
Pubblicato il 6 Mar. 2017 alle 15:07 Aggiornato il 12 Set. 2019 alle 01:45
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Immagine di copertina

Roman Blank, un uomo di 96 anni con due figlie, cinque nipoti e un pronipote, arrivato alla sua età ha deciso di condividere con i suoi cari e con il mondo un segreto che si portava dentro da quasi tutta la vita: la sua omosessualità.

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L’uomo, un polacco sopravvissuto all’Olocausto, e poi emigrato negli Stati Uniti, è sposato da 67 anni anni con sua moglie Ruth, anche lei un’ebrea fuggita dall’occupazione nazista. Ma quando ha raggiunto i 95 anni ha deciso di togliersi questo peso una volta per tutte.

Agli occhi dei loro amici e familiari, Ruth e suo marito sono stati sempre profondamente innamorati, ma in realtà la donna era a conoscenza della verità già da tempo.

Era il 1953 e una sera, nel loro appartamento di Brooklyn, Ruth chiese a Roman perché era tornato così tardi, ricevendo come risposta la verità sul suo orientamento sessuale.

“Essere gay era un crimine, ed eri condannato a scegliere il suicidio o a passare la vita nascondendo la verità”, racconta Roman. “Io ho deciso di vivere”.

Nel corso della sua vita, Roman ha avuto diversi amanti uomini senza mai riuscire a innamorarsi, ma, una volta che sua moglie decise di rimanere con lui pur conoscendo la verità, allo stesso modo l’uomo stabilì con lei che sarebbero rimasti insieme e “avrebbero cercato di essere felici” nonostante il suo segreto.

Poi, durante l’esplosione dell’Aids negli anni Ottanta, Roman decise di smettere del tutto di fare sesso con gli uomini e si rassegnò a vivere nel silenzio, almeno fino al 2015, quando le loro figlie notarono nella madre alcuni segni di forte nervosismo.

Per la prima volta in vita sua la donna andò da uno psicologo, e rivelò il segreto con i suoi familiari, tutti increduli alla notizia.

“La amo come persona: sento che è la persona più bella del mondo, la sua natura, il suo comportamento, il suo amore, tutto”, dice Roman oggi di sua moglie. “Non riesco a immaginare nessuna donna passare attraverso quello che ha passato lei e andare avanti nonostante tutto”.

La storia di Roman diventerà il soggetto del documentario On My Way Out, diretto da suo nipote Brandon Gross. In un’intervista su YouTube con il blogger Davey Wavey, ha raccontato la sua storia e il momento in cui ha rivelato ai suoi familiari la verità:

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