Me

Bambino rinchiuso nel sottoscala senza cibo e vestiti dalla sua matrigna

Il piccolo, quando è stato trovato, pesava 13 chilogrammi

Di Rossella Melchionna
Pubblicato il 13 Dic. 2018 alle 16:41 Aggiornato il 11 Set. 2019 alle 02:43
Immagine di copertina

Dovrà scontare 28 anni di carcere dopo aver fatto soffrire la fame al figlio (allora) di pochi anni. A Spring, in Texas, Tammi Bleimeyer, una donna di 37 anni, il 7 dicembre 2018 è stata condannata dai giudici americani.

La notizia è stata riportata da Abc13 News.

La vicenda

Gli atti di violenza compiuti da Tammi risalgono al 2014. Quando, oltre ad aver impedito al bambino – lei è la matrigna – di mangiare, lo aveva anche costretto ad indossare solo un pannolino e, soprattutto, a vivere rinchiuso in un sottoscala. Un luogo sudicio, con all’interno fili e chiodi, che lei chiamava “la stanza di Harry Potter”.

Il piccolo è sopravvissuto cibandosi solo di pane e acqua. Alimenti che non gli sono stati sempre concessi: ogni volta che impiegava troppo tempo per mangiare, gli venivano tolti di mano.

L’inchiesta

La denuncia, nel marzo dello stesso anno, è arrivata grazie a uno dei fratelli maggiori del bimbo che ha avvertito la polizia. Quando è stato ritrovato – la coppia lo aveva nascosto in un motel di Humble – pesava solo 13 chilogrammi ed era pieno di lividi.

Ricoverato d’urgenza in un ospedale pediatrico, i medici hanno definito il suo stato di denutrizione simile a quello dei sopravvissuti all’Olocausto.

La donna, comunque, già nel 2015 è stata accasuata di lesioni su un minore. Il marito, nonché padre naturale del piccolo e che ha contribuito a fargli vivere un inferno, ora è stato condannato a 15 anni di dentenzione. L’uomo 24enne, secondo le indagini, lo drogava per ternerlo tranquillo, soprattutto nelle situazioni in cui in casa c’erano degli ospiti.

Decisive, per la svolta dell’inchiesta, sono state le intercettazioni del cellulare appartenente a Tammi.

Dopo la convalescenza il bimbo è stato affidato alla madre naturale. I figli di Tammi, in tutto sette, sono stati consegnati ai servizi sociali.