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7 agenti di polizia sono rimasti uccisi nell’esplosione di un’autobomba a Diyarbakir in Turchia

I feriti sono oltre venti. Continuano gli scontri tra le forze di sicurezza e i militanti del Pkk

Di TPI
Pubblicato il 31 Mar. 2016 alle 17:31 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 21:45
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Immagine di copertina

Un’autobomba esplosa giovedì 31 marzo 2016 nella città di Diyarbakir, nel sudest della Turchia, ha ucciso sette agenti di polizia e ferito oltre 20 persone, hanno riferito fonti governative.

La sicurezza turca ritiene che l’attacco avesse come obiettivo un minibus che trasportava degli agenti delle forze speciali della polizia. Secondo l’emittente televisiva Haberturk, il veicolo è stato colpito mentre passava nei pressi di una stazione degli autobus.

Diyarbakir, la principale città della regione, è abitata in prevalenza da curdi. Nell’ultimo periodo è stata teatro di violenti scontri tra i Pkk, considerato dalle autorità turche un’organizzazione terroristica, e le forze di sicurezza da quando lo scorso luglio è collassato un accordo per la tregua.

L’attacco non è stato rivendicato. Tuttavia, un gruppo affiliato al Pkk ha rivendicato la responsabilità dei due sanguinosi attentati di Ankara di febbraio e marzo.

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