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Attentato fallito in Germania: scoperti droni diretti contro aerei carichi di armi destinate all’Ucraina

Immagine di copertina
Un obice mobile RCH 155 prodotto dalla KNDS Deutschland GmbH & Co. KG., che la Germania fornisce all’Ucraina. Credit: Michael Kappeler / Avalon / AGF

L'incursione solleva l'allarme dei servizi di sicurezza per il tentato sabotaggio dei trasporti militari per Kiev. Le indagini confermano l'elusione dei sistemi di difesa locali, il ritrovamento di una carica sospetta vicino a un aereo ucraino a Lipsia e lo scontro in volo con un velivolo commerciale costretto a un atterraggio d’emergenza a Hannover

L’ombra del sabotaggio internazionale si allunga sulla Germania, dove ieri sera un aereo cargo è stato costretto a un atterraggio d’emergenza all’aeroporto di Hannover, in quello che le autorità locali considerano un vero e proprio attentato fallito, condotto da ignoti con un drone per colpire i rifornimenti di armi destinati all’Ucraina. Poco prima, invece, era stato scoperto un altro dispositivo senza pilota vicino a un aereo della compagnia aerea pubblica ucraina Antonov Airlines, fermo sulla pista dello scalo di Lipsia/Halle, carico di armi dirette a Kiev.

“Giallo” a Lipsia
Il drone individuato dal personale di terra dello scalo di Lipsia/Halle, come raccontato dal notiziario Tagesschau del primo canale dell’emittente pubblica Ard, era corredato da un detonatore e da una sostanza non ancora identificata, che le autorità sospettano potessero formare una carica esplosiva. L’aereo, secondo un rapporto riservato della polizia divulgato da un consorzio investigativo formato dalle emittenti Wdr e Ndr e dal quotidiano Süddeutsche Zeitung, conteneva un carico di munizioni arrivate da Marsiglia, in Francia, e in attesa di proseguire verso l’Ucraina.
La notte di tensione, però, non si è esaurita sull’asfalto della pista. In seguito alla scoperta della carica sospetta e all’iniziale chiusura dell’intero scalo, un aereo cargo della compagnia Dhl, che si allontanava dall’aeroporto dopo aver dovuto interrompere le manovre di atterraggio, si è scontrato a circa 400 metri di quota con un secondo drone. L’impatto ha causato danni evidenti alla parte anteriore del velivolo, che è comunque riuscito ad atterrare in sicurezza sulla pista di Hannover-Langenhagen.
I sensori anti-drone, installati per blindare il perimetro dell’aeroporto Lipsia/Halle, hanno ovviamente fatto cilecca. I dispositivi senza pilota, come ha spiegato ieri sera il ministro degli Interni federale Alexander Dobrindt, sarebbero stati modificati di proposito per riuscire a eludere le difese dello scalo. Le autorità tedesche non hanno puntato il dito contro nessuno ma, secondo l’emittente Rnd, sospettano che l’attacco fallito sia opera di un gruppo legato alla Russia. Per l’intelligence, d’altronde, lo snodo di Lipsia/Halle è strategico, vista la frequenza con cui vi transitano i continui aiuti militari diretti a Kiev. D’altra parte gli investigatori, secondo il notiziario Tagesschau, hanno escluso l’ipotesi dell’incidente dovuto all’impatto con uno stormo d’uccelli. Un test biologico tramite tampone, eseguito sulla carlinga danneggiata del cargo Dhl, ha dato esito negativo, spazzando via ogni dubbio sulla natura artificiale dell’oggetto colpito in volo. Lo stesso ministro Dobrindt non ha escluso la possibilità che dietro l’attentato si nascondano “potenze straniere”.

Una spia in manette in Turingia
Intanto, secondo quanto riportato dal settimanale Die Zeit, le autorità tedesche hanno arrestato in Turingia un 33enne ucraino sospettato di spionaggio per conto di un servizio di intelligence straniero. A svelare i dettagli della vicenda sono state la Procura generale di Monaco e l’Ufficio statale di polizia criminale bavarese, che hanno coordinato il blitz collaborando con la polizia locale della Turingia. Lo scorso giugno, secondo l’accusa, l’uomo avrebbe filmato e fotografato di nascosto la sede di un’azienda bavarese del settore della difesa in preparazione di un possibile atto di sabotaggio, inviando le immagini al suo referente. Il sospetto è stato arrestato lunedì 3 agosto, ma non bisogna immaginare uno 007 di alto profilo. L’Ufficio federale tedesco per la protezione della Costituzione lo inquadra apertamente come un “agente di basso livello” per portare a termine operazioni sul campo relativamente semplici.

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