Afroamericano ucciso a Atlanta, le ultime notizie. L’autopsia: è stato omicidio, fatali due colpi di pistola alla schiena. Licenziato l’agente responsabile dell’uccisione

Di Massimiliano Mattiello
Pubblicato il 14 Giu. 2020 alle 08:24 Aggiornato il 15 Giu. 2020 alle 10:41
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Atlanta afroamericano ucciso: le ultime notizie | LIVE

Un altro afroamericano, dopo George Floyd, è stato ucciso negli Stati Uniti dalla polizia e un nuovo video shock è finito in rete. Sabato 13 giugno 2020, decine persone si sono radunate ad Atlanta, Georgia, vicino a un parcheggio, dove nella notte la polizia ha ucciso un ragazzo di 27 anni, muratore, padre di 5 figlie – di cui due adottive – in attesa di una sesta bambina. L’autopsia conferma che si è trattato di omicidio. Durante gli scontri e le manifestazioni sorte in seguito all’omicidio sono state arrestate 36 persone e un locale della catena Wendy’s è stato dato alle fiamme. Voci di protesta da Atlanta: “Una situazione che si ripete con tragica classicità”.  Di seguito le ultime notizie sull’accaduto:

L’autopsia: ucciso da due colpi di pistola alla schiena – L’autopsia effettuata sul corpo di Rayshard Brooks ha confermato che il 27enne afroamericano di Atlanta è morto dopo essere stato raggiunto da due colpi di arma da fuoco alla schiena. Due sui tre proiettili esplosi dal poliziotto che lo stava arrestando hanno quindi raggiunto Brooks e i danni riportati da alcuni organi, con la conseguente emorragia, sono stati fatali. Secondo i medici legali, dunque, non ci sono dubbi che si tratti di un caso di omicidio.

Voci di protesta – Si alzano all’unanimità le grida di protesta da parte dei manifestanti di Atlanta. La CNN riporta l’umore della città: “Si tratta di qualcosa che si ripete ogni volta uguale. Abbiamo protestato per la morte di George Floyd e pensavamo sarebbe cambiato qualcosa, invece nulla. Sempre la solita storia”. Un altro spiega: “Pensavamo il messaggio fosse chiaro e ovviamente non siamo stati ascoltati”.

“Siamo arrivati al punto che molte persone sono diventate indifferenti” – Parole simili a quelle dell’ex presidente della NAACP, l’Associazione nazionale per la promozione delle persone di colore, Cornell William Brooks che ha parlato di una “situazione di tragica classicità. Questo video, questo omicidio da parte della polizia si muove sulla scia di Ahmaud Arbery, di Philando Castile, George Floyd, Tamir Rice, Breonna Taylor e molti altri”. Cornell William Brooks afferma che la gente è arrivata “al punto in cui la violenza razziale si è normalizzata, molte persone sono diventate indifferenti”

Spuntano nuovi video – Sono diversi i video che girano in rete sull’omicidio di Brooks. In uno di questi si può vedere come la vittima fosse ancora vivo dopo i colpi subiti.  L’uomo alza una mano come a voler chiedere un aiuto dall’agente e chi ha pubblicato su Twitter le immagini scrive come la polizia abbia “aspettato 2 minuti e 16 secondi prima di chiamare i soccorsi”.

Licenziato l’agente e si dimette il capo della polizia – Erika Shields, capo della polizia di Atlanta, si è dimessa in seguito all’uccisione di Rayshard Brooks, l’afroamericano di 27 anni freddato dopo uno scontro con tre agenti durante avvenuto in un parcheggio venerdì sera. L’agente Garrett Rolfe è stato licenziato per l’accaduto mentre il suo collega Devin Bronsan, coinvolto nello scontro, è stato trasferito al lavoro d’ufficio.

Le dichiarazioni del sindaco – Keisha Lance Bottoms, sindaco di Atlanta, ha dichiarato di aver accettato le dimissioni di Shields aggiungendo che l’uso della forza da parte dei tre agenti “non era giustificabile”. Bottoms ha apprezzato la scelta del capo della polizia di dimettersi chiarendo che Shields rimarrà all’interno delle forze dell’ordine con un ruolo da definirsi. “Shields ed io riteniamo che Atlanta possa essere un modello per una forte riforma della polizia”, ha dichiarato il sindaco della città aggiungendo che bisogna “ricostruire la fiducia all’interno della nostra comunità” nei confronti delle forze dell’ordine. Durante la notte la città è stata invasa da una nuova ondata di scontri tra manifestanti e polizia e sono stati incendiati alcuni fast-food e diverse auto.

Le proteste – Nella notte ad Atlanta sono stati messi a fuoco un fast-food e alcune auto. Decine di persone sono scese per strada per protestare. Venti giorni dopo la morte di George Floyd a Minneapolis, dunque, l’uccisione di un afroamericano rischia di scatenare una nuova ondata di incidenti in tutto il Paese. La polizia ha risposto sparando del gas lacrimogeno contro i manifestanti.

Oltre 30 arresti – Secondo quanto riferito da un portavoce della polizia alla Cnn sono state arrestate almeno 36 persone durante le manifestazioni e le proteste della notte. “Dormiva in macchina e invece di aiutarlo lo hanno ucciso”, gridavano i manifestanti. Il ristorante “Wendy’s” dell’omonima catena di fast food è stato dato alle fiamme con dei fuochi d’artificio sparati all’interno del locale.

Omicidio Atlanta, La ricostruzione dei fatti

Secondo quanto ricostruito dagli agenti una pattuglia si era recata sul posto perché erano stati chiamati dal ristorante Wendy’s in quanto l’uomo stava dormendo in macchina all’interno del parcheggio ostruendo la via d’ingresso al locale. Dopo il fermo è seguita una colluttazione tra Brooks e gli agenti. L’uomo è riuscito a scappare sottraendo un taser dalle mani di uno dei poliziotti. Durante la fuga a piedi è stato freddato da almeno tre colpi di pistola in rapida successione sparati dai poliziotti.

Due diverse versioni – La polizia di Atlanta – dopo aver dato conferma dell’episodio – ha aperto un’inchiesta sull’accaduto e sta verificando l’autenticità di un video che gira in rete ripreso da una persona parcheggiata sul luogo del delitto. Secondo quanto riportato da diversi media esistono due versioni su quanto accaduto durante la colluttazione. Gli agenti dicono di aver portato Brooks gravemente ferito all’ospedale dove sarebbe morto in un secondo momento. Un testimone invece ha dichiarato che l’uomo sarebbe stato lasciato agonizzante a terra e portato via solo in un secondo momento.

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