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Home » Esteri

Arrestata a Hong Kong attivista che voleva commemorare Tienanmen

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La polizia di Hong Kong ha arrestato due persone con l’accusa di aver sollecitato l’adesione alla veglia serale vietata al Victoria Park per commemorare le vittime della repressione delle proteste di Piazza Tienanmen del 1989. Si tratta di Chow Hang-tung, la vicepresidente di Alleanza di Hong Kong, gruppo che dal 1990 organizza la veglia in ricordo delle vittime, e di un ragazzo di 20 anni, in base all’ account Facebook della polizia.

Arrestata con l’accusa di aver promosso una riunione non autorizzata, Chow è stata caricata in una berlina nera e portata via. Anche quest’anno, infatti – come lo scorso – le autorità di Hong Kong hanno vietato qualsiasi forma di ricordo di quel 4 giugno 1989 di 32 anni fa, quando i carri armati dell’esercito entrarono nel cuore di Pechino per reprimere le proteste degli studenti. Un divieto legato, ufficialmente, alla pandemia: anche se nell’ultimo mese Hong Kong non ha registrato nessun caso di contagio locale. Tiananmen è argomento tabù nella Cina continentale e Hong Kong (assieme a Macao) rimaneva uno dei pochi luoghi dove poter commemorare pubblicamente quella tragedia.

Avvocata e attivista per i diritti umani, 37 anni, Chow era preparata anche a questo. “Sono pronta per essere arrestata. Hong Kong è così adesso. Se combatti per la democrazia sotto un regime autoritario, essere arrestato è inevitabile. Che accada. Sono disposta a pagare il prezzo della lotta per la democrazia”, aveva confidato alla Bbc qualche giorno fa.

Intanto, sarebbero 7.000 gli agenti schierati contro possibili manifestazioni sollecitate su Internet, ha riferito il South China Morning Post, mentre parte di Victoria Park è chiusa al pubblico.

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