Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 09:04
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

L’Arabia Saudita condanna a morte 14 persone con l’accusa di terrorismo

Immagine di copertina

A gennaio erano state giustiziate 47 persone, di cui 43 militanti sunniti e quattro sciiti

Mercoledì 1 giugno l’Arabia Saudita ha condannato a morte quattordici persone con l’accusa di terrorismo. I condannati erano stati arrestati dalla polizia nella provincia orientale di Qatif, a maggioranza sciita, durante alcune proteste anti-governative.

A gennaio erano state giustiziate 47 persone, di cui 43 militanti sunniti e quattro sciiti, sempre con l’accusa di terrorismo. Dal 2014 l’Isis ha compiuto numerosi attacchi nelle aree a maggioranza sciita del paese.

Gli sciiti in Arabia Saudita, una nazione a maggioranza sunnita, sostengono di essere discriminati dal governo. L’esecuzione di un importante religioso sciita a gennaio aveva provocato scontri settari tra le due comunità e un innalzamento della tensione con l’Iran, la più importante nazione sciita nel mondo islamico.

Le associazioni per la difesa dei diritti umani criticano il sistema giudiziario saudita e denunciano l’assenza di un equo processo, l’utilizzo della tortura negli interrogatori e il fatto di utilizzare in alcuni casi l’accusa di terrorismo anche per condannare i manifestanti pacifici.

In Arabia Saudita le esecuzioni avvengono tramite decapitazione in pubblico. La legge punisce con la pena di morte anche crimini come l’adulterio, la rapina a mano armata, la stregoneria, l’apostasia e i crimini legati all’uso e al traffico di droga. Possono essere giustiziati anche i minori.

Spesso i parenti delle vittime non vengono avvisati delle esecuzioni e, talvolta, non possono nemmeno celebrare i funerali perché non vengono restituiti loro i corpi.

Secondo i dati pubblicati in un rapporto di Amnesty International del 2015, la pena capitale in Arabia Saudita uccide una persona ogni due giorni. Da gennaio 1985 a giugno 2015 almeno 2.208 persone sono state vittime della pena di morte nel paese.

Nel rapporto sulla pena di morte di Amnesty International relativo al 2014, l‘Arabia Saudita è stata preceduta solamente dalla Cina, anche se in questo caso non esistono dati precisi in materia perché sono considerati segreto di stato, e dall’Iran, dove nel 2015 sono state giustiziate 694 persone.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Reportage TPI – Dentro la roccaforte di Hezbollah
Esteri / L’economista Zamagni a TPI: “Oggi le guerre sono figlie della ribellione del Sud Globale all’Occidente”
Esteri / Bombardamenti israeliani nel centro di Gaza: 17 morti. L'allarme dell'Oms: "Nella Striscia rischio carestia"
Ti potrebbe interessare
Esteri / Reportage TPI – Dentro la roccaforte di Hezbollah
Esteri / L’economista Zamagni a TPI: “Oggi le guerre sono figlie della ribellione del Sud Globale all’Occidente”
Esteri / Bombardamenti israeliani nel centro di Gaza: 17 morti. L'allarme dell'Oms: "Nella Striscia rischio carestia"
Esteri / Papa Francesco: “L’ideologia del gender è il pericolo più brutto”
Esteri / Strage di civili a Gaza: il filmato dei palestinesi accalcati intorno ai camion degli aiuti
Esteri / Nella Striscia di Gaza si sta consumando una catastrofe umanitaria senza precedenti
Esteri / Putin: “L’Occidente rischia di provocare una guerra nucleare che devasterebbe la civiltà”
Esteri / Macron dopo la strage della farina: “Orrore a Gaza, cessate il fuoco subito e aiuti”. Borrell: "Inorridito da massacro"
Esteri / Putin minaccia l’Occidente: “Fa rischiare la guerra nucleare”
Esteri / Pena di morte in Usa, boia non trova la vena dopo 8 tentativi: stop all’esecuzione