Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:44
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Esiste una app per condividere le proprie buone azioni

Immagine di copertina

La app Misericors è stata creata dalla Chiesa cattolica polacca per consentire agli utenti di tenere un registro sia personale che pubblico dei loro atti di altruismo

È stata recentemente diffusa sugli store online di Apple e Android
una nuova app piuttosto originale, che a differenza di applicazioni simili
dedicate magari a tenere traccia dei chilometri di jogging o delle calorie
consumate, ha lo scopo di contare le buone azioni.

La app Misericors è stata infatti creata dalla Chiesa cattolica
polacca per consentire agli utenti di tenere un registro sia personale che (volendo)
pubblico dei loro atti altruistici, incoraggiandoli a integrare delle “opere
di misericordia” nella loro vita quotidiana.

L’applicazione è disponibile gratuitamente su Apple e
Android ed è stata tradotta in 13 lingue, tra cui l’italiano. Il design di Misericors
vede le buone azioni divise in due categorie: “opere di misericordia
spirituale”, che comprendono ammonire i peccatori, consolare gli afflitti
e sopportare pazientemente le persone moleste, e “opere di misericordia corporale” come vestire gli ignudi, alloggiare i pellegrini e visitare gli infermi.

Entrando in ognuna di queste sottocategorie è possibile
trovare diversi suggerimenti per buone azioni specifiche, come “Pago la spesa
di qualcuno”, “Sorrido alla gente”, “Smetto di ricordare i
misfatti”.

Una volta scelto uno di questi atti, si può scrivere un post
su una sorta di social network pubblico, in cui si dichiara la buona azione
compiuta con tanto di hashtag. Il post può quindi essere apprezzato dagli altri
utenti con due pulsanti che sostituiscono i classici “Mi piace”, chiamati “Io
lo farò” e “Pregherò”.

Non tutti però apprezzano lo stile della app: l’ex direttore
del Catholic Herald Peter Stanford pensa per esempio che “l’impulso di
fare buone azioni può essere generato solo dall’interno, come parte della
propria fede, della propria vita religiosa o coscienza sociale. Non può
scaturire da un mezzo di comunicazione esterno”. 

Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Ti potrebbe interessare
Esteri / Minacce di morte a Megan Markle: cosa è successo alla moglie di Harry
Esteri / Genitori No vax bloccano l’operazione che può salvare la vita del figlio: “Non vogliamo sangue di vaccinati”
Esteri / Il leader ceceno Kadyrov risponde al Papa: “Vergognoso, è rimasto vittima della propaganda”
Esteri / Monaci positivi al test antidroga: chiuso un tempio buddhista
Esteri / Chi era la 16enne iraniana uccisa perché indossava un cappello da baseball al posto del velo
Esteri / Singapore, abrogata la legge che puniva sesso gay: risaliva all’epoca coloniale
Esteri / Per 11 giorni aggrappati al timone di una petroliera: tre migranti sopravvivono alla traversata dalla Nigeria alle Canarie
Esteri / L’allarme di Kiev: “Navi russe con 84 missili nel Mar Nero e nel Mediterraneo”
Esteri / Qatar, un alto dirigente ammette che i lavoratori morti per preparare i Mondiali sono stati “tra i 400 e i 500”
Esteri / “Diritti tutelati dalla legge”: la Cina si difende dalle accuse di repressione del dissenso per le politiche anti-Covid