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Angela Merkel: “Sì, sono una femminista, dovremmo esserlo tutte”

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Angela Merkel: “Sì, sono una femminista, dovremmo esserlo tutte”

“Si, sono una femminista”. Lo ha dichiarato Angela Merkel, prima donna a ricoprire la carica di cancelliere in Germania, dopo essere stata riluttante a definirsi femminista in passato. Dopo un incontro con la scrittrice nigeriana Chimamanda Ngozi Adichie, la donna che dal 2005 ha guidato il principale partito di centrodestra in Europa, l’Unione cristiano-democratica di Germania (Cdu), ha spiegato come la la sua posizione sulla parità dei sessi sia cambiata nel corso degli anni.

“Essenzialmente, riguarda fatto che uomini e donne sono uguali, nel senso di partecipazione alla società e alla vita in generale. E in questo senso posso dire: ‘Sì, sono femminista.'”

In passato, Merkel ha detto che era “un po’ più timida” nel sostenere la sua posizione sulla questione femminile, che adesso “è più ponderata”. “E in questo senso, posso dire che dovremmo essere tutte femministe”, ha detto rivolgendosi ai giornalisti mercoledì scorso.

“Per me, la parola ‘femminismo’ è legata a un movimento specifico che ha lottato molto per inserire questi temi nell’agenda della società”, ha detto Merkel, che negli scorsi mesi ha eguagliato il record di 16 anni alla guida del governo tedesco, detenuto anche dal suo mentore Helmut Kohl.

“Devo che qualcosa è cambiato nel nostro paese, in Germania”, ha continuato. “Non me ne sarei accorto 20 anni fa se i partecipanti a una tavola rotonda fossero stati tutti maschi. Non penso più che vada bene. Manca qualcosa”, ha aggiunto la cancelliera, che lascerà il suo incarico dopo le elezioni del 26 settembre, in cui il candidato del Cdu, Armin Laschet,

“Penso di aver fatto la mia parte, e chiunque non l’abbia capito ora non lo capirà nei prossimi quattro anni”, ha detto.

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