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Home » Esteri

Ritorna in Italia Alvin, il bambino portato via dalla madre che combatteva con l’Isis

Immagine di copertina
Alvin Berisha e suo padre Credit: video Le Iene

Il piccolo Alvin torna in Italia: è stato liberato dal campo dell’Isis in Siria

È stato liberato il piccolo Alvin Berisha, il bambino albanese di 11 anni – nato in Italia, residente a Barzago, in provincia di Lecco – che fu rapito in Italia 5 anni fa dalla madre combattente Isis e rimasto orfano dopo che è morta in un campo profughi tra i più affollati e a rischio della Siria.

Alvin è stato portato via dal campo di Al Hol, al confine tra Siria e Libano, giovedì 7 novembre grazie al corridoio umanitario portato avanti da Croce Rossa con Mezzaluna Rossa (l’omologo arabo) e ad un’operazione di cooperazione internazionale con la regia della direzione della polizia, diretta dal prefetto Vittorio Rizzi, con il Ros e la partecipazione delle autorità albanesi.

Nelle prossime ore il ragazzino si imbarcherà sul volo che da Beirut, Libano, lo porterà a Roma. Un’azione senza precedenti , perché mai era stato liberato da un campo profughi siriani un bambino, dall’inizio della guerra, che è il frutto di una sinergia messa a segno dallo Scip del Viminale (Servizio di Cooperazione internazionale di polizia), d’intesa con la Farnesina e la Presidenza del Consiglio.

Il ragazzo ha anche riabbracciato il padre Afrim, che non ha mai perso le speranze. “Sono 5 anni che guardo queste foto”, ha raccontato il padre al giornalista Luigi Pelazza de Le Iene che si è occupato del caso.

È così che si è messo in moto tutto: il programma Mediaset si è recato in Siria a verificare la situazione. È lì che si è venuto a sapere che Alvin era rimasto solo: la madre è stata uccisa in un bombardamento. Lui si è salvato, ma ora zoppica a causa delle ferite riportate dopo l’esplosione.

Ora si dovrà capire se Alvin può tornare a vivere con il padre o no. La situazione non è semplice, ma l’importante adesso è che il bambino sia libero.

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