Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 19:58
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Alexander Van der Bellen è il nuovo presidente dell’Austria

Immagine di copertina

Il candidato indipendente ha sconfitto per pochissimi voti l'ultra-nazionalista Norbert Hofer. Decisivo il voto per corrispondenza

Alexander van der Bellen è il nuovo presidente della Repubblica austriaca. Decisivo è stato il voto per corrispondenza. Fino a ieri, dopo il primo scrutinio, i due candidati erano testa a testa. 

Norbert Hofer, leader del partito della Libertà (Fpoe) di estrema destra, prima del conteggio dei voti per corrispondenza si era attestato al 51,9 per cento dei voti, forte anche della maggioranza ottenuta al primo turno di queste presidenziali.

Alexander van der Bellen, professore 72enne, ex leader dei Verdi che correva come indipendente, aveva invece ottenuto il 48,1 per cento dei consensi. 

Hofer, che aveva ottenuto la maggioranza alla prima tornata elettorale del 24 aprile scorso, sarebbe potuto diventare il primo capo di stato europeo di estrema destra. 

Per la prima volta i due partiti centristi che hanno dominato la scena politica austriaca sin dalla fine della Seconda guerra mondiale sono fuori dalla corsa presidenziale.

I cittadini austriaci hanno perso fiducia nei partiti tradizionali di centrodestra e di centrosinistra, e la preoccupazione diffusa sulla questione migranti ha spinto molti elettori a sostenere l’estrema destra.

Al di là del risultato, chiaro è il segnale che emerge da queste elezioni presidenziali che hanno visto un’affluenza alle urne da record (71,8 per cento).

Metà della popolazione austriaca ha scelto un candidato ultra-nazionalista e un partito, considerato fino a qualche anno fa anti-sistema, promotore di politiche xenofobe e anti-europee.

La dimostrazione di forza della Fpoe ha de facto normalizzato la presenza di posizioni estremiste nel discorso politico nazionale (e internazionale), e rappresenta un monito da non sottovalutare: non solo per i partiti tradizionali austriaci, che dovranno affrontare ora una necessaria radicale trasformazione per sopravvivere alle prossime elezioni previste per il 2018, ma per l’intera Europa continentale.

Ti potrebbe interessare
Esteri / “Una persona è vecchia quando si sente tale”: la regina Elisabetta rifiuta il premio “Anziani dell’anno”
Esteri / Facebook cambierà nome: presto l’annuncio ufficiale
Esteri / Le femministe fanno causa a Miss France: “Spettacolo sessista e discriminatorio”
Ti potrebbe interessare
Esteri / “Una persona è vecchia quando si sente tale”: la regina Elisabetta rifiuta il premio “Anziani dell’anno”
Esteri / Facebook cambierà nome: presto l’annuncio ufficiale
Esteri / Le femministe fanno causa a Miss France: “Spettacolo sessista e discriminatorio”
Esteri / Regno Unito, torna a fare paura il Covid: oltre 200 morti al giorno e 43mila casi. Sotto osservazione nuova mutazione
Esteri / Caso Polonia, Von der Leyen: “Sentenza della corte polacca è sfida all’Ue”. Morawiecki: “No a ricatti”
Esteri / Morto Colin Powell, primo afroamericano a ricoprire il ruolo di segretario di Stato Usa
Esteri / La crisi climatica colpisce Gaza: il territorio palestinese rimarrà senza olio
Esteri / Crisi climatica: negli Stati Uniti il fiume Colorado rischia di scomparire
Esteri / Scotland Yard, il deputato britannico David Amess è stato ucciso “per terrorismo”
Esteri / Polonia, in piazza per dire No all’uscita dall’Ue: il fotoreportage su The Post Internazionale