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Circa 240 migranti sono annegati in due diversi naufragi al largo della Libia

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A riferire delle due tragedie avvenute alle prime ore di mercoledì 2 novembre nel Mediterraneo è l'Unhcr. Secondo l'Oim gli sbarchi sono aumentati nel mese di ottobre

Secondo l’agenzia dell’Onu per i rifugiati (Unhcr), almeno 239 migranti provenienti dall’Africa occidentale sono morti in due diversi naufragi al largo della costa libica, giovedì 3 novembre 2016.

Un primo gruppo di migranti, inclusi circa 20 donne e sei bambini, è partito a bordo di un gommone intorno alle 3 del mattino di mercoledì, ma la loro imbarcazione ha cominciato ad affondare poche ore dopo, ha riferito Flavio di Giacomo, un portavoce dell’Unhcr citando i resoconti di alcuni sopravvissuti.

Quando i soccorritori li hanno raggiunti, la maggior parte dei passeggeri erano già annegati. Sono stati recuperati venti corpi, inclusi quelli di tre bambini. Solo 27 persone sono state tratte in salvo.

Altre due donne sono sopravvissute a un secondo naufragio che ha avuto luogo nelle stesse ore. A bordo del secondo gommone c’erano circa 130 persone.

Secondo l’Organizzazione internazionale per la migrazione dall’inizio dell’anno nel Mediterraneo sono morte 4.220 persone. Nel corso di tutto il 2015 le vittime sono state invece 3.777.

In ottobre gli arrivi in Italia sono aumentati notevolmente toccando i 27.388. Dall’inizio dell’anno sono sbarcati sulle coste italiane più di 158mila migranti.

Di Giacomo ha riferito che i trafficanti stanno dicendo ai migranti che le autorità europee lasceranno alla guardia costiera libica il compito di gestire le missioni di salvataggio e che pertanto i passeggeri saranno sbarcati sulle coste libiche piuttosto che su quelle italiane. Questo potrebbe spiegare l’improvviso aumento dei viaggi. 

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