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“Quota 100 resta”: il Pd non vota l’emendamento di Italia Viva

Il capogruppo dem Delrio: "È un diritto acquisito, ora lavorare agli scaloni successivi". Ma Renzi insiste: cancellare la misura

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 19 Nov. 2019 alle 20:14
Immagine di copertina
Matteo Renzi e Nicola Zingaretti, leader rispettivamente di Italia Viva e Pd

Quota 100 divide la maggioranza. Il M5S la difende, Italia Viva vuole abolirla e il Pd, che sarebbe contrario, ora la vuole mantenere. “Quota 100 è un diritto acquisito da delle persone”, osserva Graziano Delrio, capogruppo dem alla Camera, in una intervista al programma radiofonica Un Giorno da Pecora, in onda su Radio 1.

Il Pd non voterà quindi l’emendamento alla manovra presentato da Italia Viva per cancellare Quota 100. Il partito di Matteo Renzi considera la misura pensionistica discriminatoria per i giovani e pericolosa per la tenuta dei conti pubblici, ma per i democratici ora la priorità, spiega Delrio, “è ragionare sugli scaloni successivi per evitare che qualcuno abbia diritto ad andare in pensione tre anni prima di un altro avendo lavorato qualche giorno in più”.

Il tema è quello degli esodati di Quota 100, ossia coloro che matureranno i requisiti per andare in pensione con questo sistema solo nel 2022, quando cioè il programma non sarà più operativo. Il governo ragiona su come evitare che gli esodati siano eccessivamente penalizzati.

Ma intanto Italia Viva insiste nel chiedere la cancellazione totale e immediata della misura. “Noi di Italia Viva diciamo due no, a Quota 100 e alle tasse, e tanti sì: ai giovani, alle famiglie, al lavoro, alla sfida della sicurezza ambientale, all’equità sociale, allo sviluppo economico”, spiegano i capigruppo renziani Maria Elena Boschi e Davide Faraone. “L’abolizione di Quota 100 e la spending review sono la fonte delle risorse per coprire le proposte di Italia Viva, che affrontano alcune delle priorità individuate per rilanciare lo sviluppo del Paese”.

E anche Più Europa ha lanciato la sua battaglia sulla manovra invocando l’abolizione di Quota 100. “È il peggiore dei provvedimenti simbolo del Governo Salvini, al cui servizio si sono ormai messi Di Maio e il M5S, e andrebbe cancellato subito. Produce debito e i costi saranno scaricati in modo prepotente sui più giovani”, sottolineano dal partito di Emma Bonino. “Centomila persone andranno in pensione anticipata entro fine 2019, con il rischio paralisi in scuole e asili nido”. Più Europa propone di cancellare Quota 100 e reddito di cittadinanza e investire i soldi risparmiati in istruzione.

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