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730 precompilato 2019, istruzioni e scadenza: ecco cosa sapere sul modello di dichiarazione online

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 12:14 Aggiornato il 10 Mag. 2019 alle 08:40
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730 precompilato | 2019 | Modello | Online | Istruzioni | Scadenza | Quando si fa | Cosa sapere

730 PRECOMPILATO – Il 730 precompilato, disponibile dall’anno d’imposta 2015, è un modello per la dichiarazione dei redditi precompilata che contiene diversi dati già inseriti dall’Agenzia delle Entrate per ciascun contribuente.

In esso, al fine di portarle in detrazione, possono essere inserite le cifre relative a spese sanitarie, spese universitarie, spese funebri, premi assicurativi, contributi previdenziali, bonifici per interventi di ristrutturazione edilizia e di riqualificazione energetica, e altri dati. Se il contribuente, lavoratore dipendente o pensionato, accetta online il modello 730 precompilato senza apportare modifiche, non dovrà più esibire ricevute per dimostrare oneri detraibili o deducibili e non sarà sottoposto a controlli documentali.

Ma vediamo qui di seguito tutti i dettagli per quanto riguarda questa modalità precompilata di dichiarazione dei redditi.

730 precompilato | 2019 | Online

Nel 2019 i contribuenti hanno avuto modo di visionare il proprio modello 730 precompilato, accedendo alla propria area riservata sul sito dell’Agenzia delle Entrate, a partire dal 15 aprile.

Una volta visionato, il contribuente può scegliere se accettarlo così come è stato compilato dall’Agenzia, o integrarlo con ulteriori informazioni. Questa, comunque, è solo una delle opzioni a disposizione: ogni cittadino, infatti, può scegliere se utilizzare questo modello online per la propria dichiarazione dei redditi, delegare il proprio sostituto d’imposta o recarsi da un professionista o in un Caf.

Sono diverse le date da ricordare. Il contribuente può accettare o integrare la dichiarazione online a partire dal 2 maggio, mentre dal 10 maggio viene attivata la funzione di compilazione assistita del quadro E, relativo a tutte quelle spese che sono deducibili e detraibili dal reddito.

730 precompilato | Compilazione assistita

Esiste anche una compilazione assistita per il 730 precompilato. Si tratta di una delle ultime novità per quanto riguarda questi modello.

Essa consiste nella possibilità per il contribuente di scegliere fra due modalità di compilazione, quella tradizionale e quella semplificata. Tramite questa seconda opzione è possibile modificare in modo del tutto guidato la parte degli oneri detraibili e deducibili, aggiungendo delle voci di spesa ulteriori rispetto a quelle già inserite dall’Agenzia delle Entrate o modificandone gli importi: in automatico il sistema provvederà a scalare la parte detraibile o deducibile dal totale.

730 precompilato | Scadenza 2019

Per quanto riguarda invece le scadenze, come già accennato la dichiarazione è consultabile ogni anno a partire dal 15 aprile attraverso l’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, mentre dal 2 maggio è possibile accettarla oppure integrarla.

Per quanto concerne invece l’invio della dichiarazione, esso deve essere effettuato entro la scadenza del 23 luglio. Nel caso invece di invio tramite sostituto d’imposta, la scadenza è il 7 luglio (l’8, in realtà, perché il 7 luglio nel 2019 cade di domenica).

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LE ISTRUZIONI SUL 730 PRECOMPILATO 2019

730 precompilato | Istruzioni | Come accedere | Come modificare

Per quanto riguarda le modalità di consultazione e modifica online del 730 precompilato va detto che per accedere all’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate ci sono quattro differenti modalità: tramite SPID, Fisconline, codice Pin dispositivo dell’Inps o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Per quanto riguarda i dipendenti della Pubblica amministrazione, invece, è possibile accedere tramite le proprie credenziali NoiPA.

Una volta eseguito l’accesso, è possibile recarsi nella sezione dedicata alla dichiarazione dei redditi e visualizzare il proprio 730 precompilato; a partire dal 2 maggio, come detto, si può procedere alla sua modifica o all’accettazione prima dell’invio.

Con un provvedimento diffuso lo scorso 12 aprile 2019 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto l’elenco dei dati e delle spese che si vanno ad aggiungere anno dopo anno e che è possibile portare in detrazione o deduzione dal proprio reddito. Eccolo qui di seguito:

  • quote di interessi passivi e relativi oneri accessori per mutui in corso;
  • premi di assicurazione sulla vita, causa morte e contro gli infortuni e premi per assicurazioni aventi per oggetto il rischio di eventi calamitosi;
  • contributi previdenziali e assistenziali;
  • contributi versati per gli addetti ai servizi domestici e all’assistenza personale o familiare;
  • spese sanitarie e relativi rimborsi;
  • spese veterinarie;
  • spese universitarie e relativi rimborsi;
  • contributi versati alle forme di previdenza complementare;
  • spese funebri;
  • spese relative agli interventi di recupero del patrimonio edilizio e agli interventi finalizzati al risparmio energetico;
  • spese relative ad interventi di sistemazione a verde degli immobili;
  • erogazioni liberali nei confronti delle onlus, delle associazioni di promozione sociale, delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario la tutela, promozione e la valorizzazione dei beni di interesse artistico, storico e paesaggistico e delle fondazioni e associazioni riconosciute aventi per scopo statutario lo svolgimento o la promozione di attività di ricerca scientifica;
  • spese per la frequenza degli asili nido.

730 precompilato | I vantaggi

Il modello 730 precompilato ha dei vantaggi, in quanto consente a ciascun contribuente di gestire autonomamente la propria dichiarazione dei redditi senza dover per forza recarsi in un Caf o richiedere la consulenza di un commercialista.

Tale modalità consente quindi a lavoratori dipendenti e pensionati di compilare e inviare in modo semplice il proprio 730, soprattutto se non ci sono particolari spese da portare in detrazione. È chiaro, però, che bisogna stare attenti e non dimenticare di dichiarare nulla.

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Nel caso di accettazione della dichiarazione così come compilata dall’Agenzia delle Entrate, senza quindi effettuare modifiche, è per altro possibile non sottostare ai controlli. Tuttavia tale opzione è ancora a beneficio di pochi: l’Agenzia delle Entrate, infatti, nonostante ogni anno vi siano nuovi perfezionamenti, non ha ancora la possibilità di tracciare tutte le voci di spesa e le informazioni riguardanti i diversi contribuenti. La maggior parte delle dichiarazioni, per tale ragione, subisce delle modifiche.

730 precompilato | Le ultime novità

Sono state introdotte, per quanto riguarda la dichiarazione 730 per l’anno in corso, quindi il 2019, delle nuove detrazioni e bonus fiscali. Vediamo qui di seguito quali sono:

  • Abbonamento ai mezzi pubblici. Le spese sostenute nell’anno 2018 relative a bus, metro, treni e tram, quindi agli abbonamenti per l’utilizzo di mezzi pubblici, possono essere portate in detrazione per un 19% sul totale della spesa sostenuta fino ad un massimo di 250 euro. Tale bonus, inoltre, è valido anche per quanto riguarda i familiari a carico fiscale. Dove inserire questa particolare voce? A partire dal rigo E8 fino all’E10. Il codice di spesa relativo è il 40.
  • Bonus verde. Nella dichiarazione 2019 è possibile portare in detrazione anche le spese sostenute per sistemare giardini e terrazzi. Tale bonus viene riconosciuto per un 36% della spesa fino ad un massimo di 5mila euro. Naturalmente tutte le spese effettuate devono essere tracciabili.
  • Bonus per DSA. Una nuova detrazione è poi relativa a quegli studenti che sono affetti da DSA, cioè disturbi legati all’apprendimento. Il bonus viene riconosciuto per un 19% della spesa sostenuta per acquistare strumenti che aiutano questi studenti a comunicare e apprendere.