Flat tax news: le ultime notizie sulla “tassa piatta” di oggi, 14 agosto 2019

Il piano di Salvini a rischio con la crisi di governo

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 14 Ago. 2019 alle 07:46 Aggiornato il 14 Ago. 2019 alle 07:49
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Immagine di copertina
Il leader della Lega Matteo Salvini. Credit: Alberto PIZZOLI / AFP

Flat tax news: le ultime notizie di oggi 14 agosto 2019 sulla “tassa piatta”

In questo articolo tutte le ultime notizie e le novità sulla Flat tax, una delle principali proposte in materia di riforma fiscale della Lega di Matteo Salvini al fine di abbassare le tasse.

La “tassa piatta” al momento è prevista per i titolari di partita Iva e per quei professionisti che rientrano in determinati limiti di reddito, ma Salvini vorrebbe estenderla anche alle famiglie. Il leader del Carroccio puntava a a farlo nella prossima legge di Bilancio, ma con la crisi di governo in atto il suo piano potrebbe sfumare.

Qui di seguito le news sulla Flat tax di oggi, mercoledì 14 agosto 2019:

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Matteo Salvini fin dalla prima ora dello strappo che ha determinato la crisi di governo, sostiene che già esiste una bozza di manovra finanziaria della Lega e che, dunque, non è vero – come accusa il Movimento Cinque Stelle e l’opposizione – che lui e il suo partito siano in fuga dalla responsabilità della Legge di Bilancio necessariamente di lacrime e sangue.

Sul documento sono al lavoro le tre ‘menti’ economiche della Lega: il viceministro del Tesoro, Massimo Garavaglia, il sottosegretario di via XX Settembre, Massimo Bitonci, e il presidente della Commissione Bilancio della Camera, Claudio Borghi.

Quasi ad evocare i mantra economici del vecchio centrodestra guidato da Silvio Berlusconi, che peraltro potrebbe risorgere dalle ceneri dell’attuale legislatura, tra i capisaldi della manovra targata Lega c’è un consistente intervento sulla tassazione della casa: abolizione della Tasi e pagamento della nuova Imu con bollettino precompilato F24 (secondo i tecnici di Salvini, così si potrebbero recuperare oltre 5 miliardi di euro di evasione fiscale); conferma della cedolare secca del 10 per cento per le case affittate a canone concordato e di quella del 21 per cento sulla locazione dei negozi.

Poi, ovviamente, il vessillo fiscale della Lega, la Flat Tax al 15 per cento per pensionati e lavoratori che potrebbe significare, nelle intenzioni di ‘Garavaglia&co.’, un risparmio tra i 10 e i 15 miliardi per i contribuenti. E ancora, la cancellazione del doppio binario fiscale Irap/Ires, con l’abrogazione della prima e la trasformazione della seconda in imposta regionale; abrogazione del modello 770 per le tipologie di reddito più ricorrenti, ossia lavoro dipendente, autonomo e amministratori di condominio.

Il viceministro Garavaglia sottolinea che al centro della manovra ci saranno anche le imprese e, in questo senso, le misure predisposte sono il saldo e stralcio per le aziende in crisi certificata, l’incentivazione dei pagamenti elettronici con relativa cancellazione dell’Isa per i commercianti, un incremento della deducibilità per le auto aziendali.

Garavaglia, Bitonci e Borghi non si sbilanciano sui numeri di questa bozza di manovra, ma qualche calcolo si può azzardare mettendo insieme 23 miliardi anti-Iva, 3 miliardi per le spese indifferibili, 5-6 miliardi per la Flat Tax (compreso l’assorbimento del bonus 80 euro), circa un miliardo per l’abolizione della Tasi.

Oltre 30 miliardi, dunque, anche perché secondo l’Ufficio parlamentare di bilancio, gli effetti di trascinamento sul 2020 dei risparmi concordati con la Ue per evitare la procedura d’infrazione per deficit eccessivo, saranno vanificati da una crescita prevista inferiore allo 0,8 per cento segnato nel Def.

Che cos’è la Flat tax

La Flat tax, alla cui base c’è la trasformazione del sistema di tassazione da progressivo a uguale per tutti i soggetti sotto una determinata fascia di reddito, per come è stata approvata nell’ultima legge di Bilancio prevede l’applicazione di due regimi fiscali: un regime forfettario, già operativo da inizio anno, e uno analitico, operativo invece dal 2020.

Il primo è riservato alle partite Iva che nell’anno precedente non hanno superato la soglia di 65mila euro di fatturato e prevede l’applicazione di un’imposta sostitutiva proporzionale del 15 per cento, ridotta al 5 per cento per i primi 5 anni di attività. Il secondo modello di imposizione agevolata invece, su base analitica, è riservato ai contribuenti che l’anno precedente hanno conseguito ricavi o compensi compresi tra 65mila e 100mila euro di reddito. In questo caso è prevista una imposta sostitutiva proporzionale del 20 per cento.

Qui di seguito alcuni link utili per quanto riguarda la Flat tax:

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