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Bonus mobilità 2020: rimborso fino a 500 euro per biciclette e monopattini elettrici, ecco come farne richiesta

Di Giulia Angeletti
Pubblicato il 22 Mag. 2020 alle 11:10 Aggiornato il 22 Mag. 2020 alle 11:29
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Immagine di copertina

Tra gli incentivi previsti dal Decreto Rilancio, il pacchetto di misure che il governo ha approvato lo scorso 13 maggio e ormai pubblicato in Gazzetta Ufficiale, c’è anche il bonus mobilità 2020. Si tratta di un contributo fino a 500 euro, con valenza retroattiva, per l’acquisto di biciclette, anche con pedalata assistita, monopattini elettrici, hoverboard e monowheel. L’esecutivo, nell’inserirlo nella maxi-manovra da 55 miliardi per il rilancio dell’economia italiana dopo la crisi provocata dall’emergenza Coronavirus, ha pensato a questo bonus per incentivare le persone ad utilizzare mezzi green e, soprattutto, al fine di far ridurre l’utilizzo dei mezzi pubblici.

Secondo quanto previsto dal decreto, il rimborso sarà fino al 60 per cento della spesa effettuata per l’acquisto di uno dei mezzi sopra elencati tra il 4 maggio e il 31 dicembre 2020. Gli scooter elettrici, invece, rimangono esclusi dal bonus mobilità 2020, il quale è stato dunque pensato dal ministero dell’Ambiente e da quello delle Infrastrutture per consentire che venga garantito “il diritto alla mobilità delle persone nelle aree urbane a fronte delle limitazioni al trasporto pubblico locale operate dagli enti locali per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19”.

Bonus mobilità 2020, chi può richiederlo

Tutti i cittadini maggiorenni con residenza nei capoluoghi di Regione, anche sotto i 50mila abitanti, o che risiedono nei capoluoghi di Provincia, nei Comuni con popolazione superiore a 50mila abitanti e nei comuni delle Città metropolitane (anche al di sotto dei 50mila abitanti), possono presentare richiesta per ottenere il bonus mobilità. Queste le città metropolitane: Bari, Bologna, Cagliari, Catania, Firenze, Genova, Messina, Milano, Napoli, Palermo, Reggio Calabria, Roma Capitale, Torino, Venezia.

Se ne può fare richiesta solo una volta e per un unico acquisto. Ecco, nello specifico, i veicoli che si possono acquistare con il bonus mobilità:

  • biciclette, sia tradizionali che a pedalata assistita, nuove o usate;
  • handbike nuove o usate;
  • veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica: cmonopattini, hoverboard, segway (anche questi nuovi o usati);
  • servizi di mobilità condivisa a uso individuale (eccezion fatta per quelli mediante autovetture).

Non è possibile, invece, acquistare accessori usufruendo dell’incentivo contenuto nel Decreto Rilancio.

Bonus mobilità 2020, come richiederlo

In tantissimi, dopo la pubblicazione in GU del Decreto Rilancio, hanno iniziato a domandarsi come procedere con la richiesta di questo bonus che permette di acquistare uno dei mezzi sostenibili pagando solo il 40 per cento del totale. Il ministero dei Trasporti è attualmente al lavoro per predisporre una app web – che sarà disponibile anche sul sito istituzionale del ministero dell’Ambiente – alla quale sarà necessario accedere tramite le proprie credenziali SPID (l’identità digitale). Tale applicazione sarà disponibile entro 60 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta del decreto e, dunque, entro il 18 luglio 2020.

Sono due le fasi in cui si articolerà la richiesta del bonus mobilità: se si acquista il veicolo nel periodo che va dal 4 maggio 2020 al giorno dell’entrata in funzione dell’applicazione web sarà necessario conservare la prova d’acquisto, cioè la fattura, e successivamente allegarla all’istanza da presentare mediante l’applicazione. In questo caso, durante quindi la Fase 1, l’acquisto della bici può essere effettuato in qualsiasi negozio. Se invece l’acquisto viene fatto nella seconda Fase, quindi dopo la piena operatività della app e fino al 31 dicembre 2020, lo sconto verrà applicato direttamente dal rivenditore che ha aderito. Chi ha intenzione di comprare una bicicletta elettrica o un monopattino, quindi, non dovrà fare altro che indicare sull’applicazione la tipologia di mezzo o servizio e la piattaforma genererà il buono spesa digitale da consegnare ai rivenditori autorizzati. E solo a questi, anche se si tratta di rivenditori online.

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