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Home » Cultura

Toni Servillo rimprovera una spettatrice distratta e lei lascia il teatro

Immagine di copertina
Toni Servillo

La reazione della donna è stata accompagnata dagli applausi del pubblico

Toni Servillo, mentre recitava sul palcoscenico una replica di Elvira, ha rimproverato una signora del pubblico poco attenta al suo spettacolo. È successo al Teatro Bellini di Napoli il 18 gennaio 2019 dove la donna, dopo l’intervento dell’attore, ha reagito uscendo tra gli applausi del pubblico.

“Lo spettacolo volgeva al termine e per tutto il tempo la signora, seduta in prima fila, si era lasciata andare a plateali segnali di insofferenza: si rivolgeva ai vicini, gesticolava, faceva capire chiaramente di annoiarsi a morte – ha affermato lo staff di Servillo a La Repubblica – Il pubblico non la vedeva ma Servillo sì, ce l’aveva proprio di fronte, a pochi metri”.

A quel punto l’interprete si è fermato e spostandosi verso il proscenio ha detto: “Signora, io non ho nulla contro di lei, ma se lo spettacolo non le piace non è obbligata a rimanere”. La spettatrice, quindi, ha abbandonato la sala applaudita del pubblico.

Ma il giorno dopo gli spettatori hanno reagito diversamente. A tal proposito Angelo Curti, presidente di Teatri Uniti, ha affermato: “La sera dopo è accaduto qualcosa di molto più importante: in settecento hanno assistito allo spettacolo Elvira e in trecento al docufilm Teatro al lavoro, sulla genesi dello spettacolo stesso”.

Il rapporto tra Toni Servillo e il pubblico

Non è la prima volta che l’attore della Grande bellezza riprende uno spettatore distratto. Anche nel 2017 e sempre per Elvira, Servillo aveva richiamato un uomo seduto in prima fila impegnato al cellulare. In quel caso, però, la scena si era svolta 15 minuti prima della messainscena. L’interprete napoletano, che girava in platea per controllare che tutto fosse pronto – lo spettacolo si sarebbe svolto anche nel parterre – rivolgendosi allo spettatore in questione aveva affermato: “Potrebbe mettere via il telefono? Noi qui stiamo cercando di lavorare. Questo è il teatro, non la televisione”.

Il gesto di Servillo fu accolto dagli applausi del pubblico.

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