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Gli organizzatori del Salone del Libro a TPI: “Il Libro di Salvini ci sarà, ma nessun politico prenderà la parola”

Di Maria Elena Gottarelli
Pubblicato il 6 Mag. 2019 alle 16:29 Aggiornato il 6 Mag. 2019 alle 18:21
Immagine di copertina
Salone del Libro di Torino 2019

Da qualche giorno un’ombra aleggia sul Salone Internazionale del Libro di Torino: si tratta della presenza alla kermesse piemontese di uno stand della casa editrice Altaforte, attigua a CasaPound, che ha pubblicato il libro di Matteo Salvini Io sono Matteo Salvini.

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In un post su Facebook – poi cancellato – l’ormai ex membro del comitato editoriale Christian Raimo aveva espresso la sua disapprovazione per la presenza di Altaforte al Salone del Libro aggiungendo che l'”antifascismo può essere solo militante”.

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In seguito alle pesanti critiche di cui Raimo è stato oggetto nelle ore successive alla pubblicazione di questo post, lo scrittore si è dimesso dal suo ruolo, dichiarando di avere a cuore la buona riuscita del Salone del Libro e di avere espresso quelle opinioni “a titolo esclusivamente personale”.

“Teniamo a specificare che il libro di Matteo Salvini non sarà presentato al Salone del Libro, ci sarà solo uno stand di 8 mq in cui il libro sarà venduto, a nessun esponente politico sarà dato spazio per fare campagna elettorale. I politici potranno partecipare solo in qualità di spettatori e di lettori” ha detto a TPI Francesca Tablino, titolare dell’agenzia di ufficio stampa del Salone.

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Tablino specifica che la presenza di editori di estrema destra alla kermesse letteraria di Torino non è una novità. “Editori di estrema destra ci sono sempre stati, ciò che è cambiato è il clima politico che rende la presenza di un libro come Io sono Matteo Salvini più controversa”.

Come precedentemente chiarito dal direttore del Salone Nicola Lagioia in un comunicato, il Salone del Libro non ha mai avuto l’intenzione di presentare il libro di Altaforte. Quanto alla sua presenza, è materia di competenza del comitato d’indirizzo, il quale ha dato via libera ad Altaforte perché “è contro la legge impedire a un editore di acquistare uno stand”, a meno che quell’editore non si macchi del reato di apologia del fascismo.

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“Se Altaforte è rea di apologia del fascismo o meno, sarà la magistratura a stabilirlo, ma né il comitato editoriale né il comitato d’indirizzo possono metterci bocca”, spiega ancora Tablino.

Nel frattempo, numerose sono state le defezioni di artisti e scrittori in seguito alla notizia della presenza di Altaforte a Torino. Gli ultimi a boicottare l’evento: Zerocalcare (“Ogni volta che vado a pisciare non voglio incrociare chi ha accoltellato i miei fratelli), il collettivo Wu Ming (“Mai dove sono i fascisti”) e Carlo Ginzburg.

La 32esima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino si svolgerà dal 9 al 13 maggio presso il Lingotto Fiere, Via Santa Teresa, 19 -10121 Torino .

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